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Unical: Mattarella all’’inaugurazione dell’anno accademico

Sergio-Mattarella in visita all'unical il 6 febbraio

 

 

È arrivato all’Università della Calabria, il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Il Capo dello Stato è arrivato a Rende in occasione della cerimonia di inaugurazione dell’anno accademico. Insieme a lui i ministri dell’Interno, Marco Minniti, della Pubblica istruzione, Valeria Fedeli, il sottosegretario all’economia, Tonino Gentile, e la presidente della Commissione parlamentare antimafia, Rosy Bindi. Ad accogliere il Capo dello Stato il Rettore, Gino Mirocle Crisci, insieme ai componenti del Senato accademico.

 

Al suo ingresso nell’aula magna dell’ateneo, il presidente Mattarella è stato accolto dall’Inno di Mameli cantato dal coro dell’Università della Calabria.

 

Nel suo discorso introduttivo, Crisci ha ripercorso la storia dell’Unical, ricordando lo scopo dell’ateneo. Ovvero quello di “formare figure con specifiche caratteristiche tecnico-amministrative, passo essenziale per qualunque progetto di crescita economica”, così da avviare lo sviluppo economico della regione. L’Unical era infatti “il volano di sviluppo nella formazione di tecnici e di una classe dirigente in grado di attivare un circolo virtuoso, quale naturale antidoto al degrado del tessuto sociale e alla criminalità organizzata”.

 

Poi la nascita della “prima università a statuto speciale, su base dipartimentale, dieci anni prima che tale innovazione venisse estesa al resto del Paese; una università particolarmente attiva nei settori scientifici, ingegneristici ed economici – alla quale, successivamente, si aggiunsero altre aree culturali”. L’Unical è stata quindi la “più significativa università a Campus integrato d’Italia”.

 

“L’evoluzione di quel modello – prosegue Crisci – ha portato ad un’università che è diventata una delle più grandi fabbriche di saperi del Sud, con una sua funzione di porta culturale del Paese, aperta sul Mediterraneo, accogliendo i tanti studenti stranieri che, di anno in anno, continuano a scegliere l’Unical come luogo di formazione culturale. Molto si è qui investito, nell’internazionalizzazione del nostro Ateneo e, anche quest’anno, abbiamo assistito ad un aumento del numero di iscritti stranieri, che conferma il trend costantemente positivo degli ultimi anni. Le domande di ammissione degli studenti stranieri, infatti, sono passate da 440 a 585, in prevalenza in arrivo da Asia e Africa, ma anche dall’America e dall’Europa”.

 

Ma l’Unical ha dato un piccolo contributo anche in occasione della crisi umanitaria, gestendo “unbando di 100 borse di studio per studenti con asilo politico o protezione sussidiaria”. Senza tuttavia dimenticare il Technest, “incubatore di idee creato 16 anni fa, ha favorito lo sviluppo di progetti imprenditoriali di successo nati dall’attività di ricerca e dalla sinergia tra le diverse realtà presenti nell’Ateneo”, la partecipazione al restauro della Fontana di Trevi, ma anche la “creazione della T-shirt intelligente, che da quest’anno sarà indossata dai piloti della McLaren in pista. Un brevetto della NTT DATA Italia, filiale nazionale della multinazionale nipponica, a pochi passi da qui e nella quale operano e lavorano 200 nostri laureati”.

 

Ma “l’Unical – ricorda Crisci – non è un’isola, anche nel rapporto con gli enti pubblici. È stato recentemente sottoscritto un accordo di programma con la Regione Calabria e gli altri atenei regionali, per un Progetto strategico di alta formazione, con un investimento complessivo di 128 milioni di euro di risorse del Por Calabria 2014/2020. Si tratta di un progetto che punta a valorizzare il ruolo del sistema dell’alta formazione, garantendo maggiori opportunità per i giovani calabresi”.

 

Dal punto di vista delle infrastrutture, è per motivo di “soddisfazione l’aver puntato sulla sostenibilità energetica. Abbiamo ricoperto di pannelli solari i cubi che ospitano le aule e i dipartimenti, le biblioteche e il centro residenziale. Stiamo sperimentando i pannelli a concentrazione e l’utilizzo dell’energia geotermica. Non appena sarà completato il sistema di illuminazione a led, infine, si arriverà ad un risparmio di 5400 Mwh, con una riduzione di emissioni di CO2 di 2.900 t/anno e di circa un milione di euro sulla spesa dell’energia elettrica, pari al 20% della spesa totale”.

 

E poi le classifiche di gradimento. “L’Unical gode, infatti, di ottima reputazione. A cominciare dal ranking di La Repubblica-Censis, che la colloca al terzo posto fra le grandi università, per poi arrivare a quelli internazionali: in “The Times Higher Education World” è posizionata fra il 351° e il 400° posto; in quello olandese “Leiden ranking” l’Unical si piazza addirittura al primo posto in Italia tra le università in cui si fa ricerca di alto livello e 212ª nel mondo”.

 

Tutti punti a favore dell’Unical che, tuttavia, è interessata come gli altri atenei di una grave crisi che si manifesta nel “disinvestimento nell’alta formazione e nella ricerca, i cui effetti più macroscopici sono evidenziati dalla drastica riduzione del numero di professori, ricercatori e personale tecnico e amministrativo, il calo delle immatricolazioni e un taglio significativo del Fondo di Finanziamento Ordinario (FFO)”.

 

“LA POLITICA DIMENTICA DRAMMA DEL LAVORO”

 

Domenico Tulino, presidente del Consiglio degli studenti, ha invece posto l’accento sulla disoccupazione, la fuga di cervelli e l’abbandono scolastico. Nel suo intervento ha infatti chiesto il motivo per il quale “il dibattito politico si concentri esclusivamente senza trovare una soluzione”.

 

Il problema dei fondi è invece stato affrontato da Paola Dodari, rappresentante del personale tecnico e amministrativo. Secondo la Dodaro “il processo di didattica e ricerca è a rischio”, a causa “del contesto socio-economico di riferimento che alla sopravvivenza”.

 

STUDENTE ALEPPO: “GRAZIE ITALIA”

 

Ha invece ringraziato l’Italia e l’Unical, Bashar Swaid, iracheno di Aleppo, rappresentante della comunità degli studenti internazionali dell’Unical. Il giovane, arrivato in Calabria nel 2013, è scappato dalla Siria in guerra. Oggi vive con sua moglie Hadya, con la quale frequenta il corso di dottorato di ricerca in Scienze e Ingegneria dell’ambiente, delle costruzioni e dell’energia e hanno riunito la propria famiglia ad Arcavacata. I loro bambini frequentano le scuole di Rende, insieme ai compagni italiani.

 

IL PRESIDENTE MATTARELLA: “UNIVERSITA’ COMPONENTE ESSENZIALE PER LO SVILUPPO”

 

L’università come catalizzatore di sviluppo e di cultura. Su questi due elementi è stato incentrato il discorso del presidente Mattarella, affermando che “l’Italia e il suo Meridione, componente essenziale del paese per lo sviluppo, ha tante energie e ha bisogno, in queste zone, di catalizzatori”. Ha quindi ricordato Andreatta, primo rettore dell’ateneo cosentino, ricordando quello che ha chiamato “approccio eclettico alla cultura”.

 

 

 

Fonte: CN24

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