contatore stats Un ragazzo cosentino è costretto a cambiare scuola dopo atti di bullismo | TUTTOCOSENZA

subscribe: Posts | Comments

consigliata da tuttocosenza

Un ragazzo cosentino è costretto a cambiare scuola dopo atti di bullismo

vittima di bullismo,giovane ragazzino cosentino costretto a cambiare scuola

 

 

È LA STORIA di un ragazzino vittima di bullismo. È la storia di Francesco (il nome è ovviamente di fantasia), ma la sua potrebbe tranquillamente essere la storia di tanti altri adolescenti come lui. Francesco, faccia pulita e bravo ragazzo, decide di iscriversi a una scuola professionale del Cosentino per coltivare una sua passione. Ha una marcia in più degli altri e inizia a prendere i primi buoni voti. Insomma, ingrana sin da subito e pare essersi integrato coi suoi nuovi amici. Così, almeno, da a vedere ai suoi genitori.

 

Secondo quanto ricostruito in un ampio servizio pubblicato sull’edizione cartacea di oggi del Quotidiano, dopo i primi due mesi, però, le cose cambiano improvvisamente. Francesco, soprattutto dopo il periodo dell’autogestione, non vuole andare a scuola. Le prime volte dice che non si sente bene. Poi ai genitori inizia a dire che a quell’istituto, lui, non vuole più andare.

 

All’inizio non confessa il vero motivo, ma il suo viso e i suoi atteggiamenti sono eloquenti. Si vede che ha paura. E poi, la notte, non dorme. Ha incubi. Di giorno è nervoso, di andare a lezione non vuol più sentire parlare. A nulla valgono le insistenze dei genitori. Poi, pian piano, inizia a venir fuori la verità. Francesco è stato preso di mira da un paio di suoi compagni di classe, tra l’altro ripetenti. Lo avranno puntato per quella sua faccia da bravo ragazzo.

 

Sembra ancora un bambino davanti a quei ragazzotti, descritti come l’incubo dell’istituto. Poi va bene, i professori lo hanno premiato con dei buoni voti. Una vittima predestinata per chi forte lo sa essere solo coi deboli. È il destino del “secchione”, di colui il quale fa davvero la differenza. E che la parte “cattiva” della classe indica come la persona da prendere in giro e non da esempio.

 

Una ammirazione che si accompagna però alla paura. Meglio assecondare che reagire. E il “secchione”, il bravo ragazzo si trova così il più delle volte da solo ad affrontare la situazione. E magari chi è forte ce la fa pure a vincere, magari con l’aiuto di professori capaci e genitori davvero partecipi alla vita scolastica, che realmente tengono al futuro dei propri figli. Francesco si è arreso, malgrado i genitori si siano attivati per venire a capo di questa situazione.

 

È stato chiaro: terrorizzato, ha ribadito che in quella scuola non ci voleva più andare. Ai genitori ha sì fatto capire che era rimasto vittima di bullismo, ma non è voluto scendere nei particolari. Qualcosa se l’è tenuta dentro e chissà cosa gli è successo. Alla fine ha ottenuto il nullaosta e ha cambiato istituto.

 

 

 

 

Fonte: Quotidiano del Sud

 

 

 

 

Comments are closed.