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Te lo ricordi Marulla…?

Cosenza 23/07/2015  di  Giandomenico sica 

Ricordo_Marulla

Iniziando questo pezzo non posso non farlo partendo da qui. Era il 26 Giugno 1991 era l’anno dello spareggio con la Salernitana, eravamo a Pescara ed il Re della nostra città era Luigi Marulla. Chi scrive quel giorno aveva solo 12 anni e costrinse suo padre a portarlo fino a Pescara per lottare e cantare per la permanenza dei Lupi in serie B. Quella era un’ altra epoca, un altro calcio, un’altra Italia, altri noi, altri sentimenti, altre passioni. Erano gli anni di Novantesimo minuto Serie B quando non c’era più la Serie A. Quando si stava attaccati alle radioline, forse quando si vendevano meno partite. Quando di una squadra si conoscevano in volto pochi calciatori e Marulla era il nostro Re, quello che tutti noi conoscevamo. Di quella squadra di Mister Edy Reja conoscevamo Marulla, Catena, Napolitano, Tramezzani, ma nessuno di noi ricorda DiCintio, Aimo o Mileti. Erano anni di bandiere e idoli. Di attaccamento e passione. Di quella vittoria contro l’odiata Salernitana ricordo tutto e il goal del tamburino di Stilo ce l’ho ancora negli occhi. Quando sgusciò tra i due centrali della Salernitana, stoppando di petto e scagliando il pallone in rete con un sinistro magico fu apoteosi totale per tutti noi lupi assiepati nella Curva Sud di Pescara. Quella corsa sotto la Sud rimase e rimarrà nella storia. Era una gioia infinita e quella prodezza cantata anche a livello nazionale da Bruno Pizzul consacrò il nostro bomber nell’ Olimpo cosentino. Il calcio non risolve i problemi, non cambia le cose ma in questo Paese è importante ed a volte dà speranza. Quella vittoria, quel goal regalarono alla nostra città appartenenza, fierezza e orgoglio. Scusate se è poco. Quella squadra condotta da un raro signore del calcio come Mister Edy Reja e musicata da Gigi Marulla fece impazzire la nostra città ed a distanza di molti anni chi ha ancora negli occhi quella vittoria non riesce a dimenticarla ed a emozionarsi ancora. Si parla sempre di calcio malato, di scommesse, di presidenti collusi con le varie mafie, di calciatori mercenari, si cerca sempre il marcio in tutto, ma il calcio ed alcuni suoi idoli hanno riscaldato il cuore di molte persone e soprattutto sono e rimarranno la memoria storica per molti di noi. Luigi Marulla oltre ad essere il bomber più prolifico della storia del Cosenza Calcio sarà sempre ricordato per l’amore, l’impegno e la perseveranza con cui ha sempre lottato in campo con la maglia dei lupi addosso. La partecipazione della città di Cosenza per il dolore della sua perdita è stata encomiabile. Uno dei figli che le hanno dato più lustro è volato via. Ma insieme a Massimiliano Catena e Donato Bergamini renderanno imbattibile la nazionale del cielo. Cosenza non vi dimenticherà mai e vi renderà sempre onore. Lodata memoria.

 

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