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Sviluppo dei trasporti in Calabria: Servizi da terzo mondo

La Calabria può essere una soluzione ai problemi italiani. Eppure non vi è alcun cambio di prospettiva.

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I trasporti hanno un ruolo fontamentale per la regione che viene lasciata fuori, sia per i trasporti su rotaie che su gomma. Nel corso degli anni tanti sono stati i comuni che si sono battuti contro lo stato di abbandono ed emarginazione procurato dalle Ferrovie dello Stato con la soppressione di alcuni treni importanti, con strutture poco funzionanti. L’alta velocità può essere di tutte le regioni, tranne che della Calabria. I dati, di fatto, rivelano una situazione al limite della sopportazione per i cittadini e sopratutto i giovani. Gli investimenti effettuati in Italia negli ultimi anni hanno interessato per l’ 85 per cento solo il territorio del Centro-Nord, mentre al Sud è pervenuto appena un 19 per cento. Perchè non si vuole investire in Calabria e nel sud Italia? Se pensiamo che Matera, è diventata la capitale europea della cultura 2019, esempio di civiltà e riscatto che dal sud arriva all’Europa. Si, ma come arriverrano i turisti? Non si vuol credere nel Meridione e così i milioni di investimenti sull’ intero territorio italiano, mostrano quanto il Sud sia ancora una volta posto ai margini. Parlando di mobilità, di turismo e di trasporti non si può non evidenziare il problema legato al sistema degli aeroporti calabresi. Quello di Reggio Calabria è in crisi, quello di Crotone non decolla e a fare la differenza è quello di Lamezia, con almeno un milione e mezzo di utenti all’anno. Ma è il sistema che deve essere rivoluzionato, perchè non basta solo il patrimonio artistico e culturale, non basta il mare o la montagna, ma altre infrastutturazioni devono essere ricettive in modo che il turista ritorni, servono grandi attrazioni che funzionino a 360 gradi. I giovani del sud emigrano al nord, ma sono anche i giovani italiani che emigrano altrove. Il problema è tutto italiano, di una crisi senza ritorno.
 
Fonte:notia

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