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Lo slogan della discordia “ Leo Battaglia alla Regione ”

Come si può dare il voto ad uno che la regione la imbratta???

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Nel periodo più triste e povero della politica italiana e calabrese in particolare, non può passare inosservata la serie di slogan che da mesi ormai campeggiano sui muri di mezza provincia di Cosenza. Quel nome, quella richiesta, “Leo Battaglia alla Regione” hanno sicuramente ottenuto il loro scopo, farne parlare, ma molto probabilmente quello contrario, non farsi votare, almeno per quello che si legge sul web. Non fosse altro per uno spirito di sano senso civico e educazione, che negli ultimi anni è cresciuto tra i cittadini. Dalla strada statale che porta a Paola, passando per Rende, Luzzi e sulla strada per la Sila, lo slogan appare ovunque, come i più famosi Cerchi nel Grano che hanno tanto ispirato gli autori di Voyager o Super Quark.

Ma chi è Leo Battaglia? Esiste veramente? Si, esiste ed è presidente del Club Forza Italia Pollino, oltre che candidato unico della coalizione di centrodestra alla carica di consigliere regionale nell’area del Pollino.leo battaglia Negli ultimi giorni però ha preso sempre più piede tra gli abitanti o semplici passanti dell’interland cosentino, la polemica in merito a queste scritte sui muri cittadini, un vero e proprio slogan dicevamo, con tanto di nome del candidato, in vista delle prossime elezioni regionali che, occhio, sono state indette per il prossimo 23 novembre, ma il buon Leo si è portato avanti da qualche mese, nel dubbio non si sa mai. Ok, non è certo la prima volta che accadono casi del genere, ma, evidentemente, in passato i calabresi si sono mostrati tolleranti (o quasi) nei confronti di atti vandalici, perchè di questo si tratta. Nel caso in questione, i fautori della polemica si chiedono se sia giusto candidare come rappresentante dei calabresi una persona che, invece di tutelare il territorio, si rende addirittura protagonista di molteplici imbrattature al solo fine di accaparrarsi voti. Il disprezzo per la vicenda è tangibile anche sui vari social network, dove in diverse pagine si incita direttamente il candidato a rimediare allo scempio o a chi, come lui, ad ogni elezione, rovina i muri delle città. Non ci resta che attendere la risposta del candidato.

fonte : Notia

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