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Sibaritide, da mito magnogreco a bazar del sesso

La piana che accolse la leggendaria polis è ormai da anni trasformata in un gigantesco mercato di piacere effimero. Sulla pelle di giovani donne schiavizzate i clan italiani e stranieri fanno affari da capogiro.

via del campo

Un tempo lo spettacolo per chi transitava lungo la statale 106 ionica erano lo Jonio a oriente, il Pollino e la Sila greca a occidente. E gli scavi archeologici su entrambi i lati. Da tempo è tutto avvelenato da un indegno bazar del sesso a pagamento ai margini della carreggiata. Centinaia di donne in vendita e migliaia di clienti chi si affollano per comprare pochi minuti di piacere effimero. A volte creando file pericolose come successo nei giorni scorsi in coincidenza con il cambio delle giovani sistemate nelle piazzole di sosta quando non addirittura sui guardrail, dove sono pure a rischio d’essere investite. Pioggia, vento, sole o caldo che sia. Perché gli sfruttatori non badano al meteo. La loro brama di denaro e guadagno sulla pelle di queste povere ragazze non si ferma davanti a nulla. Nemmeno i cantieri per l’ammodernamento della statale 534, con deviazioni e nuovi tracciati precari, ha bloccato il mercato. Le “lucciole” sono state spostate e sistemate in angoli fangosi e inzuppati quando piove, arsi e polverosi quando il sole picchia Storie di quotidianità squallidità sulle strade della Sibaritide. Non solo nelle arterie interne, lontane dal grande traffico e quindi dalle attenzioni maggiori. Decine e decine di prostitute vendono ogni giorni il loro corpo anche sulla affollata 106, sfruttandone proprio l’intenso transito di veicoli tanto verso nord quanto verso sud. Nel Coriglianese è attiva un’ordinanza vergata prima dall’ex sindaco Pasqualina Straface e poi rivisitata dalla gestione commissariale che negli anni passati ha guidato il municipio dopo lo scioglimento del consiglio comunale per condizionamenti della criminalità organizzata. Quest’ultimo deliberato lavora per prevenire ed eliminare gravi pericoli e comportamenti che minacciano la sicurezza urbana, la circolazione stradale, l’igiene e l’incolumità, offendono la pubblica decenza, ledono i diritti di libertà, dignità ed integrità della persona. L’ordinanza permette alle forze dell’ordine di multare le meretrici e denunciare i clienti. Tant’è che periodicamente i carabinieri della compagnia coriglianese effettuano dei controlli che ogni volta sorprendono decine di prostitute e clienti intenti a contrattare o consumare rapporti sessuali.

fonte:gazzettadelsud

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