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Sara ha salvato otto pazienti in attesa di trapianto

“Genitori conoscevano volontà di Sara. Organi donati a 8 pazienti in attesa di trapianto”. Santa Maria del Cedro attiva servizio dichiarazione volontà.
 

saraFrangella
 

A dirlo è il coordinatore del Centro regionale trapianti della Calabria. Sara è la 19enne morta ieri a seguito delle ferite riportate nell’incidente di venerdì scorso a San Lucido e nel quale hanno perso la vita sul colpo altre due coetanee: Ida e Filomena.
 
Negli istanti successivi alla constatazione del decesso di Sara presso l’ospedale di Cosenza i genitori hanno acconsentito per la donazione degli organi a persone che ne avevano bisogno.
“Questa notte – racconta il coordinatore del Centro – è successo ciò che al Meridione raramente accade. I genitori di Sara hanno acconsentito alla donazione degli organi. Sapevano di fare la cosa giusta perché conoscevano la posizione della figlia
 
Al sud Italia la norma, purtroppo, è l’opposizione dei congiunti alla donazione. È un trend che riguarda tutte le regioni del Meridione, mentre nel Centro Nord su questo aspetto c’è una maggiore apertura. La Toscana è senz’altro la regione modello”.
 
In Calabria, solo per fare un esempio sui dati raccolti dal Crt, abbiamo addirittura indici in calo. La ritrosia dei congiunti ad autorizzare la donazione dipende da molti fattori, da quelli culturali fino al deficit di informazione.“Nella maggior parte dei casi in famiglia non se ne parla mai e non si comprende il significato della donazione. Per questo, al momento opportuno, chiediamo ai famigliari cosa pensava in merito la vittima e non cosa ne pensano loro. È una questione delicata perché il momento in cui chiediamo l’assenso al famigliare è chiaramente drammatico. Ma bisogna anche pensare che un giorno potremmo essere noi in lista d’attesa per un organo e in quel momento staremmo lì a sperare che da qualche parte ci sia un donatore”.
 
Come spiega il coordinatore del Crt calabrese, sulla questione c’è un imbarazzante silenzio dei media e uno scarso interesse dell’opinione pubblica.
 
Fonte:blogtortora

  1. Paola says:

    Mi preme sottolineare che è errato dire che al sud esiste una maggiore difficoltà legata alla donazione organi.
    Infatti dal sito AIDO si può vedere che la situazione è suddivisa in 3 parti (non proprio geografiche). Specificatamente:
    Toscana Emilia Romagna e Friuli superano il 50%
    Nella fascia intermedia tra il 20 e 50% ci sono Abruzzo Basilicata Lazio Liguria Marche Lombardia Piemonte Puglia Sardegna Umbria e Veneto.
    Fanalino coda al di sotto del 20% Campania Calabria Molise e Valle d’Aosta.
    Quando diffondete le notizie evitate lo stereotipo comune: il sud peggio del nord. Quello che migliora la statistica al nord è dato dal virtuosismo della Toscana.
    Per lo più il comportamento è identico da nord a sud.
    Siamo d’accordo che va senza dubbio migliorato.

    Mi unisco al dolore della famiglia per la perdita di Sara

  2. Anonimo says:

    Potete publicarlo con il mio consenso questo commento Che sto per fare, io ammiro questa povero angelo, Che purtroppo, ci ha lasciato ma ancor di piu ammiro i suoi famigliari Che Hanno Dato gli organi senza pensarci 2 volte e cosi facendo Hanno Salvato 8 vite, io se muoio voglio dare tutti i Miei organi questo e poco ma sicuro. Brava sara

  3. Pasquale says:

    Grazie ai genitori di Sara. Il vostro è stato un gesto di grande generosità e di speranza. Chi scrive vive da quasi 30 anni grazie a un trapianto. Mi unisco al loro grande dolore.e grazie per il loro grande gesto.

  4. Susanna says:

    Mercoledì notte mio marito Adriano di 43 è stato trapiantato di cuore alle molinette di torino. Lo aspettava da 3 anni ed era tenuto in vita da un cuore meccanico. Noi non sappiamo la provenienza del cuore, ma sappiamo che un angelo come Sara gli ha salvato la vita perdendo la sua. Dal più profondo del mio cuore vi giunga un grazie.

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