contatore stats Da Rottnest Island (Western Australia) fino a Cosenza. | TUTTOCOSENZA

subscribe: Posts | Comments

 

Da Rottnest Island (Western Australia) fino a Cosenza.

Viral Marketing - Piu' traffico per il Tuo Sito!
Samantha racconta la terra dei “Quokka” nati liberi, dei “Peacock” e delle opportunità per tutti.

Rottnest Island   Western AustraliaUn po’ di anni fa Lucio Dalla cantava una canzone che è diventata un inno, in cui c’è una frase che è diventata leggenda :<<  Ma l’ America è lontana dall’altra parte della luna>>. In questo nostro pezzo l’America non c’entra, ma è simbolica. Perché non racconteremo l’America, ma quella che ultimamente per molti italiani è percepita come una volta lo era l’America : l’ Australia. Sì avete letto bene la terra dei canguri che ha per inno nazionale Advance Australia Fair (“Avanza bella Australia”). E sì perché per chi avanza c’è chi retrocede. Ma andiamo con ordine. Un paese immenso con appena 23 milioni di abitanti e un potenziale economico ancora in crescita. Governato ottimamente con leggi forse troppo restrittive, ma giustamente gli australiani difendono il loro status quo  e ciò che hanno conquistato. E fa sorridere che questo Paese che nel Settecento e nell’Ottocento ospitava buona parte dei “delinquenti” europei sia diventato ora un paradiso terrestre. Che rivincita. Peccato invece che chi abbia avuto Dante, Petrarca, Leopardi, Foscolo, Leonardo, Raffaello, Michelangelo, Caravaggio, Meucci, Verdi, Fermi, oggi sia ridotto in mille pezzi e sia uno Stato da cui scappare. Raccontare questo Paese in poche righe sarebbe impossibile, ma un pezzettino di questa terra così lontana e affascinante ce l’hanno raccontata gli occhi azzurri luccicanti di Samantha Perkins. Lei arriva da Perth capitale dell’Australia Occidentale. Una città Perth che tra l’altro ha come sindaco Lisa Scaffidi di chiare origini italiane, ed è gemellata con Vasto (Abruzzo). Samantha ama la musica, studia canto e violino ed ha frequentato come high school (scuola superiore) un Liceo sportivo musicale. E’ in Italia per perfezionare il suo italiano e le tecniche vocali perché studia per cantare l’ Opera. E questi mesi italiani le serviranno molto quando tornerà in Oceania. Più che della sua città natale Perth, Samantha vuole parlarci di un posto dove ha lavorato ed è un posto unico al mondo : Rottnest Island. Un’isoletta 19 km a largo di Perth.

Allora Samantha raccontaci di questo posto speciale del Western Australia << Si con piacere immenso, e sono molto emozionata per questa intervista e spero di rappresentare degnamente la mia isola. Rottnest è un posto davvero unico nel mondo. La prima cosa che voglio dire che è l’isola dei famosi Quokka – un piccolo marsupiale con le sembianze di un piccolo canguro – e affermo con orgoglio che loro vivono solo a Rottnest e in Australia non ce n’è nemmeno uno. Sono patrimonio unico di Rottnest. Loro sono spettacolari, vanno in giro ovunque, dormono con la testa sulla pancia e a volte capita che dormano in mezzo alla strada e tocca scendere e spostarli con garbo. Sono tenerissimi. Sai alcune volte la mattina si vedono dei Quokka ubriachi perché durante la notte i turisti fanno cadere alcolici e loro vanno a bere e di conseguenza puoi vederli barcollare ubriachi. Ed è stupendo. Unico>>.  Bene, ma c’è qualcuno che ha un Quokka personale tipo come noi che abbiamo i cani? << Ahah, no. Quokka were born free and they must be free. ( I Quokka sono nati liberi e devono restare liberi). E soprattutto resteranno sempre a Rottnest>>. Oltre ai Quokka che altri animali particolari ci sono? << Si ci sono i peacock – simili ai pavoni- e c’è anche una canzone di Katy Perry che si intitola così in loro onore; e i king skinks che sono meno carini, ma sempre peculiarità dell’isola. I turisti restano affascinati da tutti loro. Forse meno dai serpenti, dagli anfibi e dai tanti ragni che girano anch’essi indisturbati>>. E canguri a Rottnest ce ne sono? << Ahah niente canguri sull’isola, nemmeno uno. A Rottnest non ci sono canguri ed in Australia non ci sono Quokka. Simpatico vero?Quokkas are talking>> Si dai, particolare sicuramente. E a squali come siete messi? << Non ci facciamo mancare nulla. Ce ne sono e come. Una cosa che li attira tanto sono le seals (foche) perché gli squali amano cibarsi di seals. Però le seals sono furbe e insieme ai delfini arrivano fino a riva e nuotano con i turisti. Entusiasmante. Solo a Rottnest. E voglio sottolineare il gran lavoro che fanno i lifeguards (bagnini) perché sono sempre con il binocolo agli occhi e appena scrutano squali fischiano e tutti noi usciamo dall’acqua. Sembra una scena da film, ma è così. A volte è anche divertente>>. Sarà un paradiso anche per chi fa immersione – Diving – vero? << Certamente è un paradiso anche in immersione. Ci sono pesci tropicali, leoni marini e stelle marine. E in superficie d’inverno anche qualche blu whales ( orche)>>. Dopo tanta fauna, mare e Quokka ci racconti qualcosa del tuo lavoro a Rottnest Island? << Si certo, io lì facevo la cameriera in un hotel>>. Come funziona il lavoro da voi? << Io facevo 40 ore a settimana e prendevo sui 1500 dollari australiani. Tutto in regola ovviamente. Vitto e alloggio. Ci sono state settimane che ho lavorato anche 80 ore a settimana ed ho preso stipendio doppio. Si prendono 20 dollari da lunedì a venerdì, 25 sabato e domenica e 50 nei giorni di festa tipo Natale>>. Con 1500 dollari si riesce a vivere ? << Si certo. Forse al limite, ma si. Ma 1500 dollari – euro – li guadagnano tutti, è quasi il minimo>>. Cosa consigli ai molti italiani che sognano e vogliono venire in Australia? <<Prima cosa di imparare l’inglese, poi voglio dire che l’oro non si trova da nessuna parte. Certo da noi c’è una opportunità per tutti, ma c’è anche tanto turnover nel senso che molti ragazzi stranieri finiti i visti devono rientrare nei propri paesi. Rimanere non è semplice,  il nostro Paese è ambito da tantissime persone. Ma c’è chi ce la fa, basta volerlo. Come direbbe qualcuno che ascolto con devozione : <<Venire in Australia dà una speranza>>. Importante è comportarsi bene e impegnarsi al massimo. E avere sempre umiltà e voglia di cambiare la propria vita>>.  Ringraziamo Samantha per questa bellissima intervista e per il suo buon italiano e speriamo con la sola forza della penna di avervi raccontato un pezzetto di altro mondo e di avervi emozionato. La forza di scrivere è questa, attraversare gli oceani, far viaggiare rimanendo fermi e chissà magari chiedere alla propria madre cento lire perché in America si vuole andare. Ma in questo caso l’ America è la terra dei Quokka, dei canguri, delle seals e forse anche di un’ opportunità.  Advance Australia Fair.

Giandomenico Sica

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.