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Rocambolesco inseguimento avvenuto a Rende

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Un rocambolesco inseguimento quello avvenuto ieri e che ha visto coinvolte le auto della polizia e dei carabinieri di Rende che hanno dovuto faticare per trarre in arresto un uomo sospettato di essere l’autore di alcuni furti in appartamenti.
 

Nel primo pomeriggio di ieri una pattuglia dell’Arma è arrivata in località Surdo per rintracciare e identificare gli occupanti di un’auto, con targa straniera, segnalati come i presunti autori di alcuni furti nella zona. I militari sono giunti all’incrocio tra Via Manzoni e Via Molinaro, hanno notato la vettura segnalata parcheggiata nei pressi di un’edicola e si sono fermati per i controlli.
 

Non appena uno dei Carabinieri si è avvicinato allo sportello lato guida, però, il conducente ha dato una sportellata al militare facendolo cadere a terra e, immediatamente, effettuando una manovra, è fuggito verso Rende.
 

La pattuglia si è lanciata all’inseguimento affiancandola dopo circa 100 metri ed intimando l’Alt: a quel punto l’autista – con l’intento di spingere la gazzella fuori strada – l’ha speronata. Nonostante l’urto forte e danni meccanici i militari sono riusciti ad inseguire l’auto ancora per circa 300 metri fin quando, nei pressi di una curva a gomito, i fuggitivi hanno perso il controllo del veicolo, andando a sbattere sul cordolo in cemento armato. Dopodiché gli occupanti sono scappati a piedi in direzione di un burrone pieno di rovi ed alta vegetazione.
 

È così scattata la ricerca dei due fuggitivi: subito è stato attivato un dispositivo interforze coordinato dalle sale operative della Polizia di Stato e dei Carabinieri, che ha presidiato la zona in cui si trovavano i malviventi, precludendogli di fatto e senza interruzione ogni via di fuga.
 

In località Piano Monello di Rende, così, gli agenti del Reparto Prevenzione Crimine Calabria Settentrionale della Questura, hanno notato un uomo, corrispondente alla descrizione di uno dei fuggitivi, che si aggirava con fare sospetto, e l’hanno immediatamente bloccato per l’identificazione, constatando che aveva sul viso e sulle braccia dei vistosi graffi, probabilmente provocati dai rovi in cui si era inoltrato per sfuggire alla cattura.
 

Il fermato è un noto pregiudicato 34enne con numerosissimi precedenti penali. Alla luce degli elementi raccolti, l’uomo è stato portato in Questura a Cosenza dove è stato dichiarato in arresto per furto aggravato in concorso, lesioni, violenza e resistenza a pubblico ufficiale.
 

Dai controlli sul veicolo sequestrato, sono stati ritrovati arnesi atti allo scasso, gioielli, argenteria ed altri preziosi, certamente frutto dei furti in abitazione consumati a Rende. In serata, infatti, al rientro dalla Pasquetta alcuni cittadini hanno denunciato di essere stati derubati ma, fortunatamente, sono ritornati in possesso delle loro cose.
 
 
fonte:Cn24

  1. Complimenti alle forze dell’ordine. Io, in antitesi con il pensiero del nostro Senatore che si batte per tutelare la privacy, sono per la gogna mediatica nei casi in cui si accerta la colpevolezza. Sono però nel contempo favorevolissimo alla pubblicità massima quando i tutori dell’ordine compiono azioni lodevoli come questa. Ultima considerazione rivolta ai rapinati. Che culo!