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racconta la sua verità su un call center dove gli operatori non venivano pagati, ma…..

Emanuele – nome di fantasia – racconta la sua verità su un call center dove gli operatori non venivano pagati, ma si organizzavano feste aziendali e gli alcolici sgorgavano a fiumi.

 

images (1)Dopo aver pubblicato l’intervista con Gabriele Fabiani – autore del libro Yes We Call – in cui abbiamo spiegato in generale l’andamento dei Call Center cittadini, siamo stati contattati da un ragazzo che ha voluto raccontarci la sua storia. Per una serie di motivi la sua identità rimane anonima, ma noi  lo chiameremo Emanuele. A parlare è un ragazzo di 32 anni che vive le immense difficoltà della nostra terra e vedendo il nostro pezzo di denuncia ha deciso di rompere il muro del silenzio. Pur rimanendo anonimo, ma è già qualcosa. Emanuele è entrato da operatore in questo call center, che ovviamente non citeremo, nel Gennaio 2009. Da operatore inbound in assistenza telefonica. Contratto a tempo determinato. E come ci tiene lui a rimarcare : senza nessuna raccomandazione. Da qui “microfono” a lui : <<  Sono entrato nel Gennaio del 2009 e sono stato uno dei primi e per questo non ho avuto bisogno di raccomandazione. Gli servivamo. Anche se quelli hanno fatto il corso di formazione in Puglia erano tutti raccomandati ed erano i primi trenta a esser stati presi>>. Inizi a lavorare, fai il corso di formazione e ti mettono in cuffia. Come procede? << Come si dice da noi : rose e fiori. Sembra un paradiso. Prendevo quasi 1000 euro al mese per sei ore di lavoro e lavorando cinque giorni su sette. Un idillio, durato poco però>>.

Quando è finito l’idillio come lo chiami tu? << Dopo tre mesi, ad Aprile. Noi lavoravamo con la commessa di una società che gestiva i diritti televisivi delle squadre italiane in Champions League e quell’anno ad Aprile essendo eliminate tutte rimanemmo senza granché da fare e di conseguenza l’azienda spostò noi operatori dall’inbound alla vendita. Mantenemmo lo stesso contratto, ma ci spostarono di settore. Nel mio caso dall’assistenza mi ritrovai a dover vendere con tutte le difficoltà che ne conseguono>>. E a parte questo cambiamento dall’inbound alla vendita in cui l’azienda vi ha dirottato per mancanza di telefonate, gli stipendi vengono pagati puntualmente? << No. Sono stati pagati puntualmente fino a Marzo/ Aprile. Dopo non più. Ritardi sempre di uno/due mesi. Anzi devo dirti la verità che da Agosto 2009 sono ritornato inbound ma con orario superiore alle sei ore da contratto, e gli straordinari ci venivano conteggiati come riposo compensativo. Una cosa simpatica fu assistere ai responsabili che misero in azienda dei volantini in cui adducevano i mancati pagamenti a fondi regionali europei non pervenuti in tempo e tutto ciò per tenere calma la folla>>. Tu insieme ad altri vi siete mai fatti sentire, avete mai adottato qualche forma di protesta dopo tutte queste “stranezze”? <<Abbiamo fatto qualche assemblea per poche “pecore nere” in cui ovviamente c’ero anche io nelle quali chiedevamo lumi sulla situazione e i responsabili ci rispondevano di essere sovversivi rispetto agli altri lavoratori e che tutto andava bene>>. E i “famosi” sindacati ? << Lascia perdere. Stendiamo un velo pietoso. Altra domanda>>.images Eravate quasi 300 persone in questa azienda e protestavate solo in 20. Possibile? << Si c’erano troppe situazioni anomale che non posso dirti, veramente troppe. Comunque dopo di noi si sono aggiunti anche altri, ma sempre pochi. Protestavamo anche per quelli dell’outbound>>. Fino a quando hai lavorato lì? <<La situazione è precipitata dopo un anno. A Gennaio 2010 ho dato le dimissioni. Altri colleghi sono rimasti fino al Maggio 2012 data della liquidazione volontaria da parte dell’azienda. Io sono andato via prima, non potevo lavorare e non essere pagato. Io non so se l’azienda fosse in attivo o meno, ma 300 persone hanno perso il lavoro. C’erano lavoratori a tempo indeterminato che percepivano un ottimo stipendio e su cui facevano affidamento>>. Oggi questo Call Center di cui scriviamo ha un altro nome in quanto un’altra società lo ha assorbito vero? << Si lo ha assorbito facendosi carico dei suoi debiti. E in più gli operatori che erano indeterminati hanno vinto le cause e ed erano stati reintegrati, ma hanno rifiutato>>. E la tua situazione invece? Aspetti ancora pagamenti? <<Si io ho vinto anche la mia causa e aspetto ancora i miei soldi. In ultimo ti dico una cosa, sarebbe stato molto meglio se invece di organizzare le feste aziendale con il free bar e gli alcolici che sgorgavano a fiumi avessero utilizzato quei soldi per pagarci ed evitare che a distanza di quattro anni io avanzi ancora i miei soldi>>.

Giandomenico Sica

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