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Sana realtà imprenditoriale meridionale

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 La Famiglia Polillo leader nel settore dell’arredamento : Qualità, professionalità e competenza.

Dopo tanti sfoghi dei ragazzi dei call center e dopo tanta imprenditoria che sa di spazzatura, abbiamo deciso di dar voce anche a chi ha fatto della buona imprenditoria un motto di vita. Uno stile. Un credo. La fine di una società è quando si crede che tutto sia marcio, che non ci sia ritorno, che non ci sia speranza. Mai demonizzare nulla. Anche perche anche in letamaio possono crescere dei bei fiori e fortificarsi e splendere giorno dopo giorno. C’è chi ogni giorno corre e lotta per essere competitivo sul mercato, con abnegazione, impegno e dedizione. Cuore e passione  poi – come scriviamo sempre – rendono Boss in ciò che si fa. E poi c’è il Signor Bruno Polillo che ha 54 anni e della sana imprenditoria ha fatto il suo credo di vita. Possiamo definirlo un po’ all’americana un “Boss of furniture”. Un boss dell’arredamento.  Polillo è nel settore dell’arredamento da trenta anni e in questi anni di esperienza ne ha maturata davvero tanta. Questo è un altro dei settori che vengono dipinti in crisi, anche perché con la crisi di vocazione ai matrimoni e con i nostri giovani “bamboccioni ” in tanti rimangono con mamma e papà e gli arredi sono quelli ab origine. Per capirne qualcosa in più e “toccare con mano” questo settore del mercato Polillo ci ha aperto le porte della sua azienda. Non possiamo non iniziare con la domanda che ormai sembra una preghiera votiva iniziale.

 

Allora questo demone chiamato crisi c’è o non c’è? Il vostro settore lo avverte?  << E certo che c’è. La crisi odierna ha acuito antichi mali. Questa maledetta crisi ha colpito tutti noi. Ma c’è da sottolineare una cosa importantissima che attività che sono state attente, lungimiranti, coerenti sono riuscite a reggerne l’urto, a superarlo anche in modo brillante e segnare segmenti positivi>>. Percepisco dalle sue parole che si riferisce con un pizzico d’orgoglio anche alla sua azienda. << Si. Ripeto la nostra è sempre stata una gestione nel corso degli anni coerente, un rapporto con la committenza sia per le proposizioni e sia nella gestione del rapporto basato sulla massima professionalità e disponibilità>>. Il rapporto con il cliente è fondamentale, occorrono professionalità e competenza. E ovviamente un ottimo prodotto. << Le nostre sono proposte che determinano un rapporto qualità prezzo giusto, e a tutto ciò aggiungiamo la disponibilità, la competenza con l’attenzione massima verso i bisogni e le esigenze di una committenza che nella fattispecie diventa sempre più esigente sia per la posizione sociale e sia per il gusto visto il target sicuramente elevato>>. Mi ha anticipato la domanda, il vostro è un  target comunque elevato di clientela. << Il target è di buon livello, la nostra mission aziendale è ben precisa. Cerchiamo di far identificare l’azienda verso dei target che hanno capacità di spesa. Chiaramente questa semplice operazione non basta se dietro questa mission non ci sono idee, capacità professionali che si esprimono con la collaborazione di attori importantissimi del settore quali architetti e arredatori>>. E tornando al demone crisi, anche se la vostra azienda ne è quasi indenne, come analizza la situazione in generale e quali soluzioni propone per chi è in affanno, e per chi dovrebbe arginarla? << Rispondendoti cado nella banalità in quanto non scopro nulla. La ridotta capacità di spesa delle famiglie che ormai sempre meno orientano i loro consumi verso prodotti di lusso, anche se di arredo. La scarsissima propensione dei giovani a lasciare la famiglia d’origine e crearsi spazi propri e soprattutto la mancanza di fiducia verso il futuro anche da parte di chi ha ottime possibilità economiche ad investire nello spazio home. Bisogna comunque investire e creare consumi. Questa è l’unica bilancia che indicizza la crescita di una Nazione e di un settore. Altrimenti è stagnazione.  In ultimo un altro motivo per cui il settore è in affanno è dovuto alla tassazione esagerata. Aumenti spropositati da parte dei Comuni che vanno a colpire in maniera nefasta i bilanci di queste attività che purtroppo hanno bisogno di grosse metrature per esprimere il proprio lavoro>>.

Giandomenico Sica

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