contatore stats PIAZZANO L'AUTOVELOX E POI SI NASCONDONO, AUTOMOBILISTI FURIOSI | TUTTOCOSENZA

subscribe: Posts | Comments

consigliata da tuttocosenza

PIAZZANO L’AUTOVELOX E POI SI NASCONDONO, AUTOMOBILISTI FURIOSI

auto

“Era il 2007, – ricorda infuriato l’automobilista – l’anno di avvio dell’utilizzo degli autovelox come dispositivi atti alla prevenzione degli incidenti stradali ed i cui proventi dovevano essere impiegati per il miglioramento della sicurezza dei tratti stradali su cui venivano impiegati. Di quella norma è rimasto solo l’applicabilità di tali strumenti ad uso e consumo dei vari Comuni. Non fa eccezioni il Comune di San Marco Argentano i cui agenti di Polizia municipale ricorrono ad ogni sotterfugio pur di multare qualche automobilista che cade nella loro trappola. L’articolo 142, comma 6bis, della Legge 160 dell’ottobre 2007, a proposito dell’installazione degli impianti autovelox, statuisce: “Le postazioni di controllo sulla rete stradale per il rilevamento della velocità devono essere preventivamente segnalate e ben visibili, ricorrendo all’impiego di cartelli o di dispositivi di segnalazione luminosi, conformemente alle norme stabilite”. Il 14 gennaio 2014, gli agenti della Polizia municipale di San Marco Argentano sistemavano l’apparecchio autovelox sotto una serie di alberi posti sul marciapiede che costeggia la via Madre Teresa di Calcutta, all’altezza del km.0.200 dir. Roggiano Gravina, che dovrebbe servire al transito in sicurezza dei pedoni, invece costretti a scendere sulla carreggiata per oltrepassare l’ingombrante ostacolo a pericolo della propria incolumità. Non solo questo, ma gli agenti erano letteralmente nascosti dietro la loro autovettura, posta addirittura a distanza di una decina di metri dalla strumentazione di rilevamento della velocità e parcheggiata, in piena violazione delle norme del Codice della Strada, sul marciapiede, impedendo del tutto il transito ai pedoni. Vigili impegnati in discorsi personali e sicuramente incuranti del corretto funzionamento dello strumento in questione, come può essere verificato dalle riproduzioni fotografiche effettuate nell’immediatezza del fatto dallo scrivente, facendo così venire meno la prevenzione della violazione a fini di sicurezza per sé e per gli altri. La cosa che lascia perplessi è il reiterato comportamento da parte di questi “tutori dell’ordine” che pur di “far cassa” ricorrono essi stessi alla violazione delle norme; l’episodio narrato, infatti, si è ripetuto, come documentato attraverso gli scatti fotografici riportanti la data e l’ora, anche l’otto luglio con il medesimo rituale comportamentale: autovelox posto sul marciapiede celato sotto gli alberi, segnaletica non a norma e insufficiente, assenza di autorizzazione del Prefetto, autovettura di servizio sul marciapiede ed agenti ben distanti dall’apparecchiatura di cui dovrebbero, come affermano nei verbali di notifica della violazione, verificarne e attestarne il corretto funzionamento durante tutto il servizio. Prevenzione o vessazione? A chi di competenza la risposta, nel frattempo i cittadini subiscono”.

 

Fonte : Quicosenza

Comments are closed.