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Paola: sms amoroso fa scattare la rissa tra due nuclei familiari

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Il piazzale del Santuario di Paola diventa teatro di una scazzottata. Lui e lei stanchi di vivere in clandestinità avevano deciso di informare le rispettive famiglie in un luogo di fede

 

Una sceneggiata napoletana in piena regola con un palcoscenico inedito, il Santuario di san Francesco di Paola. Una sceneggiata che ha visto quali protagonisti, guarda caso, proprio un gruppo di uomini e donne della città di Pulcinella. Lui e lei si recano al Santuario di San Francesco e si dichiarano davanti alle rispettive famiglie. Nessun matrimonio è però in programma ma al contrario, nel bel mezzo del piazzale della Basilica, va di scena l’ammissione della loro tresca.

 

I due non vogliono più nascondersi e confessano che sono da tempo amanti. Quasi a sorpresa uomo e donna con accanto le rispettive prole decidono di mettere a nudo la loro relazione. Manifestando davanti ai presenti il loro amore. Un sentimento accolto prima da incredulità e dopo pochi istanti da rabbia. Volano i primi schiaffi, poi gli spintoni e i calci. Nessuno riesce ad eludere la violenza. Si cerca di colpire i due che “candidamente” hanno manifestato quell’amore “impossibile” l’uno per l’altro.

 

Sul posto sono presenti i militari (il santuario è obiettivo sensibile per via del terrorismo) che intervengono tempestivamente ma non riescono a separare i due gruppi che continuano a suonarsele di santa ragione. Tutto questo sotto gli occhi esterrefatti di turisti e pellegrini, e naturalmente dei frati dell’ordine dei Minimi. Nel bel mezzo del piazzale le coppie regalano il meglio (o il peggio, a seconda dei punti di vista) di quanto potrebbe offrire la sceneggiata napoletana. Vengono quindi avvertiti i carabinieri della Compagnia di Paola e poi la polizia del locale Commissariato. Nel frattempo i due amanti vista la malaparata se la danno alle gambe.

 

Raggiungono l’auto e a tutto gas nell’improbabile fuga urtano altri veicoli. Verranno poi fermati a un posto di blocco delle forze dell’ordine. E condotti con i rispettivi familiari in caserma per essere interrogati dai carabinieri sotto la guida del luogotenente Antonio Nappi. È probabile che partiranno denunce per rissa in luogo pubblico a carico di cinque persone. Non è dato sapere se sarà invece contestato anche il reato di resistenza a pubblico ufficiale perché negli effetti i militari hanno addirittura rischiato di essere colpiti dalla furia di uomini e donne.

 

In caserma si è cercato innanzitutto, anche se non è risultato facile, di riportare la calma tra le due famiglie. Dopo aver annotato i nominativi di tutti i napoletani sono stati poi rilasciati. Nessuno ha riportato comunque gravi conseguenze, apparte qualche ematoma stampato sugli arti superiori e inferiori e sul volto. Negli effetti non è stato necessario l’intervento del 118. Come in una delle migliori sceneggiate napoletane erano tutti evidentemente buon incassatori oltre che naturalmente “suonatori”. Ma adesso che la tresca è venuta a galla cosa faranno gli amanti? Cercheranno forse di darsi nuovamente alla fuga?

 

 

Fonte: Gazzetta Del Sud

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