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Mulingiana chjina: la regina del beach food alla calabrese

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Agosto in Calabria, tempo di sole, mare e… mulingiani chjini. Il beach food dev’essere nato qui secoli fa, tra le dune sabbiose e i gigli di mare dello Jonio o tra i mitici scogli del Tirreno, quando questa terra era Magna Grecia ed era così generosa verso i suoi abitanti che questi, per onorare e ringraziare gli Dei di tanta abbondanza e prosperità, organizzavano cerimonie e banchetti comunitari di ogni tipo nel susseguirsi delle stagioni e soprattutto in estate, affinché il sacro cibo venisse preparato, offerto e condiviso con tutti, divinità e non.
 

Ora non ci sono più né baccanali, né simposi o sissizi e da tempo gli Dei sono stati sostituiti dalla Madonna e dai Santi patroni, ma qui il cibo, come ogni forestiero può notare, è ancora rito che segna la festa, simbolo dell’unità della comunità e della famiglia, abbondanza che propizia altra abbondanza, un filo che unisce ancora il sacro al profano, la Divinità alla Madre Terra.
 

Mulingiani chijni alla calabrese (ovvero il cibo più importante in Calabria dopo il latte materno)

 

INGREDIENTI

  • 1 chilo di melanzane (le migliori per questa ricetta sono quelle viola scuro e piccole)
  • mezzo chilo di pane casereccio raffermo
  • 50 grammi di parmigiano grattugiato 50 grammi di pecorino grattugiato
  • 1 cucchiaio di prezzemolo tritato
  • 2 uova
  • 2 spicchi d’aglio
  • 1 litro di passata di pomodoro fresco
  • una manciata di foglie di basilico
  • olio evo
  • sale

PREPARAZIONE

Si inizia dal sugo di pomodoro: fate soffriggere uno spicchio d’aglio nell’olio, unite la passata, regolate di sale e fate cuocere. Prima del termine della cottura unite qualche foglia di basilico.

Mentre il sugo cuoce, lavate le melanzane, tagliate il gambo e poi fatele a metà. Lessatele in abbondante acqua poco salata, quando saranno tenere scolatele e lasciatele in uno scolapasta a perdere l’acqua in eccesso. Mettete a bagno il pane duro per farlo rinvenire.

Una volta scolate bene, scavate la polpa delle melanzane con un cucchiaino facendo in modo che i gusci rimangano interi. Strizzate la polpa fino a togliere tutta l’acqua e ponetela in una scodella insieme alla mollica di pane, anch’essa ben strizzata.

Unite un piccolo spicchio d’aglio tritato, il parmigiano e il pecorino grattugiato, il prezzemolo, le uova, un paio di cucchiai del sugo di pomodoro che avete preparato e impastate bene il tutto. A questa che è la versione base si possono aggiungere acciughe, olive verdi e capperi.

Impastate bene finché il composto sarà omogeneo e non appiccicoso, se risulta umido aggiungete del pane grattugiato finché non sarà della giusta consistenza. Farcite i gusci delle melanzane con il composto ottenuto, aiutandovi con le mani e aggiungendone un pochino alla volta.

A questo punto friggetele delicatamente in poco olio bollente, fino a doratura della parte con il ripieno e per un minuto circa dall’altro lato. Disponetele in una pirofila da forno unta con un po’ di sugo di pomodoro, cospargete con il pomodoro rimanente e spolverate la superficie con altro parmigiano grattugiato.

Fate cuocere in forno a 200° C per circa 30 minuti. Lasciate raffreddare un paio di minuti (se ci riuscite) e buon appetito!

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