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Luzzi, aggredito da un montone al cimitero Anziano ferito alle gambe finisce in ospedale

montone

Si reca al cimitero per far visita ai propri cari ma è costretto a fare i conti con un montone. E’ accaduto ieri, a Luzzi. Vittima dell’insolito incidente un uomo che è dovuto ricorrere alle cure dei sanitari dell’Annunziata. Poteva avere conseguenze ben più gravi, infatti, l’inconsueta aggressione subita dall’anziano, residente in una località rurale, che si trovava in una zona dell’area cimiteriale quando all’improvviso si è trovato davanti un grosso montone che gli si è scagliato contro. Il pensionato ieri mattina era solo all’interno del camposanto, dove aveva deciso di fare una breve sosta davanti alla tomba di alcuni congiunti, quando improvvisamente è stato assalito dall’animale che probabilmente si era allontanato dal proprio ovile.

Per il malcapitato anziano sono stati momenti di paura. Per un attimo ha pensato al peggio. Poi, però, nonostante il forte dolore causato dalle ferite alle gambe, ha provato a reagire e ad affrontare il montone afferrandolo per le corna e, quindi, ad allontanarlo. Nel frattempo ha gridato aiuto. Per fortuna, in quel momento, all’interno del mesto luogo c’era un’altra persona che, avvertite le grida dell’anziano, si è subito precipitato in suo soccorso. Il pensionato luzzese, dunque, dolorante e scosso, è stato accompagnato al Pronto Soccorso dell’ospedale dell’Annunziata i cui sanitari gli hanno riscontrato ferite e contusioni alle gambe, con una prognosi di dieci giorni.
L’episodio, segnalato ai carabinieri ed alla polizia municipale, ha suscitato non solo curiosità ma anche comprensibile indignazione e interrogativi. «Come può succedere che un simile animale – afferma un familiare dell’uomo aggredito dal montone – possa entrare e pascolare tranquillamente all’interno di un cimitero? Cosa sarebbe successo se al posto del nostro congiunto vi sarebbe stato un ragazzo oppure una donna che si sarebbero lasciati prendere dal panico e dal terrore alla vista del montone inferocito». L’anno scorso, sempre in agosto, era stata lamentata la presenza di cani randagi all’interno del camposanto. In molti avevano denunciato il pericolo di essere aggrediti dai cani che indisturbati scorrazzavano allo sbaraglio all’interno del mesto luogo. Una situazione incresciosa che il Comune è riuscito ad arginare. Adesso bisognerà farlo anche per i montoni.
Fonte: Quotidianodellacalabria

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