contatore stats Luca Le Piane incontra per TuttoCosenza il cronista cosentino Giandomenico Sica | TUTTOCOSENZA

subscribe: Posts | Comments

 

Luca Le Piane incontra per TuttoCosenza il cronista cosentino Giandomenico Sica

Curiosità – di Luca Le Piane

GIANDOMENICO SICA. IL GLOBE TROTTER DELLO SPORT

foto sica
Cosenza, Desenzano sul Garda, Brescia, Reggio Emilia, Torino, Cosenza, Monza e ancora Milano.
La storia di Giandomenico Sica, paroliere, cronista, arbitro, sportivo, amante del calcio old style, e soprattutto amico, parte dal quartiere di Torre Alta a Cosenza e arriva al tempio del calcio, Stadio San Siro di Milano.
Arbitro da oltre venti anni, tesserato AIA, Giandomenico ha calcato i palcoscenici calcistici di tutte le categorie, dalla prima categoria alla serie A.
Dapprima si occupa di uno sport meno noto, il tiro con l’arco, come cronista per conto del suo primo direttore, che gli ha dato fiducia, Francesco Senatore nella sua Settimana Sportiva.
Segue anche il calcio a cinque e scrive articoli per una squadra cittadina la Carpe Diem. Collabora negli anni con testate giornalistiche locali come articolista e continua a seguire il mondo del pallone.
Nel 2015, dopo una lunga gavetta iniziata nel 2003, approda a Milano a Casa Milan, dove incontra il direttore dell’ufficio comunicazione dell’A.C. Milan Giuseppe Sapienza che, a seguito di una chiacchierata e di una fortunata coincidenza, lo inserisce nella squadra di PennaRossoNera, il magazine ufficiale di ITA TV dedicato al Milan e autorizzato dalla Lega Calcio di Serie A, capitanata dal direttore Gaetano Tolomeo.
Segue dunque il Milan in tutte le manifestazioni ufficiali per l’intera stagione calcistica 2015/2016 in qualità di cronista accreditato in casa e in trasferta.
Segue anche gli spareggi play off del Novara e insieme al direttore Tolomeo in qualità anche di osservatore di quello che è risultato il primo colpo di mercato per il Milan, Gianluca Lapadula, capocannoniere del Pescara in serie B con trenta reti.
Ha anche seguito anche alcune tappe lombarde del Giro d’Italia 2016 sempre per ITA TV con un ampio consenso di audience.
Giandomenico racconta le sue innumerevoli interviste sportive e mi ringrazia perché mai nessuno in Italia, fino ad oggi, lo aveva intercettato, tranne due interviste rilasciate in inglese per gli Stati Uniti d’America e lette nella Università Brigham Young dello Utah.
E’ stato un anno molto duro e intenso ma anche ricco di soddisfazioni e di nuovi incontri professionali che Giandomenico ha saputo rinsaldare nel corso dei mesi.
Mi ribadisce di essere arrivato alla Scala del calcio con le proprie forze e dopo gli studi universitari Giandomenico ha sempre continuato a leggere molto e a scrivere numerose poesie, e proprio questa forte passione lo ha spinto a provarci sempre a non mollare, anzi mi dice che è partito <dal fondo del fondo>, per dirla con De Andrè.
La collaborazione con il Milan lo porta in tutti gli stadi d’Italia, quelli che prima vedeva in tv, ma entrare a San Siro, dice Sica, fa venire la pelle d’oca perché è un teatro da brividi.
Numerosi gli incontri professionali che ha avuto all’interno degli stadi italiani, su tutti Giandomenico vuole ricordare Marco Pasotto giornalista per La Gazzetta dello Sport, Gianni Cerqueti e Marco Lollobrigida, pezzi pregiati di Rai Sport 1, sempre disponibili a dispensare consigli e suggerimenti per chi vuole fare un bellissimo mestiere ma molto complicato.
Giandomenico ringrazia chi gli è stato accanto in questo faticoso anno, la sua famiglia, Daniela, il direttore Tolomeo, gli amici di Venezia e anche il sottoscritto, per averlo sempre supportato con calore per tutto l’anno.
Sica è un romantico che crede nei sogni ma anche nella loro realizzazione, lottando e credendo di farcela sempre contando solo sulle proprie forze, perché riuscire a fare qualcosa di buono, lontani dalla propria terra di origine, è fonte di speranza per tutti i giovani che hanno voglia di fare e di lavorare sodo rimanendo sempre con i piedi per terra e portando dentro le proprie radici e i propri buoni sentimenti.
Ognuno ha il diritto di credere nei propri sogni, perseguendo i propri obiettivi, e di ricercare quella felicità che consente a tutti di vivere più sereni. Non è mera autocelebrazione, ma Giandomenico lancia un vero e proprio messaggio di speranza per i giovani, specie per quelli del sud come noi, che quando arrivano alla meta assaporano con più gusto l’ambita vittoria.
Non avrebbe senso godere da soli delle gioie della vita, ma queste acquistano senso e significato solo e soltanto se condivise e compartecipate con le persone a cui si vuole bene.
Mi racconta con un filo di amarezza la sua esperienza lavorativa ultradecennale qui in Calabria, terra in cui ha trovato più ostilità che apprezzamenti. Per questo motivo, anche, mi dice che l’anno trascorso in Lombardia gli ha insegnato tante cose che porterà sempre con sé arricchendo ulteriormente il suo bagaglio umano e culturale.
Ringrazia ancora tutti quanti gli sono stati vicini e hanno condiviso piccole gioie e piccoli dispiaceri, come il furto in casa subito a pochi giorni dal suo arrivo in Brianza.
Giandomenico dedica un grazie particolare al direttore Sapienza, infaticabile e sempre prodigo di consigli utili, e al direttore Tolomeo, istrionico, che danno tutto per il loro lavoro. Specie con quest’ultimo ha stretto un bel rapporto professionale e di amicizia e si sentono quotidianamente per confrontarsi sugli accadimenti del Milan, dice Sica.
Un grazie anche a Simone Sacco giornalista di Calcio News 24 inviato per gli Europei di calcio in Francia, a Paolo Nicoli giornalista per Milan Qube, a Marco Pasotto e Marco Lollobrigida per i loro splendidi consigli, e poi al suo amico californiano Nathan Turner per il sostegno morale.
Sica si augura di continuare questa splendida esperienza con il Milan e di continuare a sudare e soffrire per raggiungere nuovi traguardi, sperando che la partita non sia ancora terminata.Citando Confucio, Giandomenico dice che chi sceglie il lavoro che ama non lavorerà un solo giorno nella sua vita.
Il tempo è volato in sua compagnia, guardo l’orologio e le lancette segnano già le 13.30. A Cosenza oggi il termometro segna 38 gradi, Giandomenico deve affrontare la sua sfida quotidiana, due ore di footing sotto il sole cocente lo aspettano ma lui non ha paura, anzi.
Corri gringo, corri, e non voltarti mai, un altro traguardo da tagliare ti attende..

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.