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L’Antica storia dello Scoglio della Regina

Scoglio della Regina

 

Un’antica leggenda narra che un tempo nei pressi di Acquappesa abitasse un re di bell’aspetto, forte e temerario con una moglie dal carattere dolce e soave. Un intenso reciproco amore li univa, ma il re quasi preda di un sortilegio, non era mai del tutto soddisfatto delle sue vittorie in battaglia e in generale dei suoi successi, per cui una costante inquietudine turbava le sue giornate. La regina, di riflesso risentiva di questi stati d’animo del consorte e si preoccupava per lui oltre che per se stessa, ritenendosi incapace di donargli la giusta serenità.

 

Un giorno, il re, in uno dei suoi momenti di malumore, decise di tentare una nuova avventura per mare decidendo di imbarcarsi su un vascello e, accomiatatosi dalla moglie, le chiese di attendere il suo ritorno di soldato vittorioso, avvisandola che una luce rossa all’orizzonte avrebbe preannunciato il suo imminente arrivo, quindi salpò. La regina, conscia dei rischi di quell’impresa, lo accompagnò alla partenza con la morte nel cuore, ma col sorriso sulle labbra per infondergli ulteriore coraggio, nella speranza che dopo quell’avventura sarebbe finalmente tornato rasserenato.
Passò inesorabilmente il tempo, un tempo sempre più lungo, ma del re non giungevano notizie. La regina, sconsolata e trepidante attendeva il suo ritorno, e ogni sera al tramonto andava in riva al mare a scrutare l’orizzonte piena di speranza. Ma l’attesa fu vana. Un giorno, per poter volgere lo sguardo ancora più lontano, la regina si arrampicò sulla sommità del grande scoglio che svettava di fronte alla spiaggia, ma ecco che sporgendosi troppo, nella disperata ricerca della preannunciata luce rossa, finì col precipitare fra le onde scomparendo per sempre nel mare, con ciò assecondando a sua insaputa l’amaro destino del suo amato. Ancora oggi, quando il tramonto infuoca di rosso la linea dell’orizzonte, la gente dice che gli spiriti del re e della regina, finalmente sereni e appagati, si incontrano nei pressi dello scoglio fatale, ed anche le onde più minacciose allora si placano in ossequio ai due sovrani.

 

 

Un’altra leggenda racconta invece di come una coppia di giovani sposi, membri di una grande famiglia reale, viaggiassero per nave verso Oriente alla ricerca presso i medici più sapienti, di un rimedio contro la sterilità della regina.
Giunti nel tratto di mare sul quale incombe il grande Scoglio della Regina, per un mutamento dei venti e il prospettarsi di una imminente tempesta, si fermarono sbarcando nella vicina spiaggia. Giunti a terra, i due reali si rifugiarono in una piccola grotta nascosta fra le rocce. La regina, affascinata dalla bellezza selvaggia del posto, decise di perlustrare la spiaggia e notò come lì vicino scorresse un fiumiciattolo (il fiume Bagni), le cui acque erano gradevolmente calde. Pertanto decise di immergervisi, e così fece anche nei giorni seguenti, fino a un attimo prima della partenza. Fu così che avvenne qualcosa di prodigioso, la regina si accorse che qualcosa era cambiato in lei: la tanto agognata maternità era finalmente una realtà. Gli sposi, felicissimi, decisero di non partire più, fermandosi per qualche tempo nella terra che gli aveva riservato tale inaspettato dono. Da allora, lo scoglio, già conosciuto come “Petra Majura”, fu denominato “Scoglio della Regina” e la fama delle virtù di quelle acque non tardò a diffondersi in ogni contrada. Oggi si dice che quella coppia di reali fossero Isabella di Francia ed Edoardo d’Inghilterra, genitori di ben quattro figli avuti dopo che la sovrana ebbe ritrovata la tanto sospirata fertilità immergendosi nelle acque sgorganti dai colli rocciosi di Acquappesa.

 

 

Fonte: Calabria Portal

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