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La proposta per riqualificare l’ultimo tratto di Corso Mazzini.

Adesso che i tempi sono maturi mi piacerebbe che si aprisse il dibattito sulla possibilità, che nell’ultimo tratto di Corso Mazzini si potesse collocare quest’opera in corrispondenza della fontana di Giugno.
E’ un intervento di Urban Art per riqualificare quest’ultimo tratto del corso, certo è una scultura di dimensioni considerevoli che si rapporta direttamente con la facciata razionalista del municipio ,progettata dall’architetto Giuliani creando un unicum ambientale per accogliere e distendere lo sguardo.
I cittadini avranno la possibilità di avere in pieno centro un piccolo parco, dopo aver liberato lo spazio da tutte quelle baracche commerciali.
Il parco verrà plasmato con ulteriore verde su tutto il perimetro del volume della caserma dell’arma dei carabinieri, la fontana storica rimarrà al proprio posto immersa nel parco.
La scultura è composta da tre elementi: il libro, la trave, l’acqua, ognuno di questi elementi è legato al rapporto che ha avuto la città con un uomo illustre che l’ha resa orgogliosa ridandogli vigore e rinascita sociale.
Il libro è composto da un setto in C.A piegato dove verranno incise tutte le sue frasi ed i suoi discorsi che sono rimasti nella storia repubblicana.
Il setto nella parte emergente ed aerea verrà tagliato e reso labile da due travi in acciaio Corten che in maniera simbolica ricordano il passaggio del nastro autostradale dalla città e tutto ciò che ha comportato.
La composizione è resa instabile da questi elementi e ricorda la straordinaria impresa fatta per realizzare un opera in un territorio impervio e pericoloso dove l’unico elemento unificatore è l’acqua.
La struttura della vasca è scavata sui lati per accogliere una seduta , lo scavo simboleggia il punto di partenza di un opera ed in parte ne diventa elemento difensivo.
La proposta è un po’ datata ed è stata sottoposta al sindaco Occhiuto all’inizio della sua sindacatura ,lo stesso ha da subito rifiutato la proposta perché avrebbe limitato la vista della facciata del comune ed avrebbe reso impossibile il concerto di capodanno in piazza.
La vista della facciata del comune non verrà intralciata dalla scultura, perché essendo fuori asse non verrebbe nascosta, anzi dopo aver ripulito ed eliminato la baraccopoli di piccole attività commerciali ,che lambiscono e nascondono la facciata della caserma dei carabinieri, si aprirebbe la visuale su tutta la piazza dei Bruzi creando continuità con quest’ultima.
Per quanto riguarda il concertone di capodanno lo stesso sindaco lo vorrebbe trasferire nella nuova piazza Bilotti, avendo quest’ultimo trovato la soluzione per le manifestazioni canore si può pensare di dedicare quest’ultimo lembo del corso ad un parco con una scultura che ne diventa un simbolo identitario di tutta la città.

Lettera aperta
ARCHILATOARCHITETTURE
BRUNO GIULIO TORCHIARO

Fonte:Facebook Post di BRUNO GIULIO TORCHIARO

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