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La foto da gangster del preside di Cosenza scatena le polemiche.

Antonio Iaconianni, 59 anni, si dice mortificato e si difende: “Una goliardata”

 
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Cosenza – Una foto. Due ragazzi con delle pistole in mano, vicini a un uomo anche lui con occhiali scuri in viso e pistola.
 

Evocano un mix tra «The Untouchables» e «Gangs of New York», ma la location è la presidenza dello storico liceo classico-liceo europeo «Bernardino Telesio» di Cosenza. Il «boss» con occhiali scuri e pistola (finta) in pugno è il preside.
 
Ora Antonio Iaconianni, 59 anni, si dice mortificato. “Non sono un preside sceriffo”.La foto è rimasta pubblicata per due giorni sul profilo Facebook dell’istituto. «Mi sono prestato a una goliardata in occasione della festa, lunedì scorso, per i 100 giorni dall’esame di maturità”, ha spiegato.
 
Ogni anno, infatti, i ragazzi del liceo organizzano una recita teatrale e quest’anno il tema era ‘Immigrati italiani in America e gangsters’.”Prima di andare in scena mi hanno chiesto di scattare una foto. Non ci ho visto nulla di male e ho accettato con la mia solita disponibilità nei confronti dei ragazzi. Non sono una persona violenta e non voglio inneggiarla”.
Il preside ha spiegato che la vicenda va contestualizzata. La foto è stata scattata in un’occasione carnevalesca e si chiede se vadano stigmatizzate anche le maschere.
 
Poi numeri alla mano ha tenuto a precisare che il Telesio è un liceo con un alto livello qualitativo.
 

“Negli ultimi 4 anni, da quando sono arrivato io, sono incrementate da 129 a 215 per un totale di mille iscritti. Una settimana fa abbiamo invitato lo psichiatra Paolo Crepet per discutere con i ragazzi di violenza, alcol, droga. Noi non veniamo meno al ruolo formativo della scuola”.Ora la foto è stata rimossa, ma Mario Russo rappresentante degli studenti, difende il preside:
“Ci insegna la cultura dell’antimafia con gesti concreti. La foto è stato un gioco strumentalizzato”.

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