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Inaugurato il parco Pietro Romeo

parco piero romeo di sergio crocco_Cosenza

 

Noi la chiamiamo consegna alla città, anzi ai cittadini. Inaugurazione no. Perché al verbo inaugurare noi ci associamo una birreria, un negozio di parrucchiere, una fruttivendola. Un Parco giochi accessibile ai bambini disabili non si inaugura, si consegna ai piccoli utenti, ai loro genitori, a tutti quelli che ne faranno buon uso. Dunque il 15 luglio (dalle ore 18,00, via R. Misasi già via Roma) il Parco Piero Romeo-Giochi senza barriere vedrà la luce. Abbiamo invitato tutti, ma proprio tutti, senza alcuna distinzione politica, religiosa, di ceto sociale, di etnia, di gusti sessuali. Tutti quelli che vorranno “assaporare” questo luogo che abbatte tutte le barriere saranno su Via Roma (per noi resta sempre Via Roma) a prendere in consegna il parco. Dal giorno dopo vi potranno giocare TUTTI i bambini. E’ un’idea talmente semplice, oserei dire banale, da risultare…rivoluzionaria. L’idea che il bambino disabile possa usufruire di un diritto finora negato, almeno nei parchi pubblici: il diritto al gioco. Come gli altri bambini. Anzi, CON gli altri bambini. A Cosenza, anzi in tutto il centro sud d’Italia (finora il più a…sud era a Rimini) nessuno ci aveva pensato prima. Una piccola associazione, La Terra di Piero, con i suoi uomini e le sue donne di straordinaria caratura morale, ha pensato e realizzato l’opera. Con l’aiuto di tanta, tantissima gente. Anzitutto quella che ha seguito le gesta teatrali dell’associazione. Che non è una vera compagnia teatrale, ma questa è distinzione da sciocchi che lasciamo volentieri a piccole menti. Conzativicci prima e Foraffascinu dopo, sono state il volano che ha reso possibile questa impresa. Oltre 50.000 biglietti staccati nelle repliche dei due spettacoli danno la stura di quanta voglia c’era nei cosentini, di Cosenza e non, di godersi gli spettacoli ma anche di dare una mano fattiva alla realizzazione di un’idea che all’inizio incontrò commenti anche poco benevoli. A me resterà sempre impressa una frase che lessi qualche tempo fa: usano i disabili come fenomeni da baraccone. Ecco, quando devo immaginare la cattiveria umana ricordo sempre la lettura di quella frase. E cerco di essere l’esatto contrario di questo tipo di persone. I bambini, disabili e non, vedenti e non, queste miserie umane non le conoscono. Loro vogliono giocare, divertirsi, socializzare. Il parco Piero Romeo, che prende il nome da un cosentino meraviglioso che ha dato lustro alla nostra città, risponde proprio a questa esigenza. Far giocare tutti, assecondando le diverse abilità. Modellandole ed incanalandole verso un’idea, quella della condivisione e dell’inclusione sociale. Un Parco che è un gioiello. Di civiltà e di riscatto sociale per una terra martoriata ma che dal primo luglio potrà vantarsi un poco di più nel dire: nua simu ì Cusenza. Viva il Parco Piero Romeo e viva i bambini che lo “abiteranno”. Saranno loro a prenderlo in consegna. Ne faranno ottimo uso.

 

 

Fonte: InfoNight

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