contatore stats In memoria di Giuseppe Reale. Sei sempre con noi | TUTTOCOSENZA

subscribe: Posts | Comments

consigliata da tuttocosenza

In memoria di Giuseppe Reale. Sei sempre con noi

COSENZA 12-01-2015 di GIANDOMENICO SICA

I feel like I’m knockin’ on heaven’s door. Mi sento come se stessi bussando alle porte del Paradiso. Bob Dylan in” knockin’on heaven’s door” una sua canzone dal successo planetario ha inserito questa splendida frase che più di molte altre può lenire il dolore di quando perdiamo sulla terra una persona che amiamo.

giuseppuzzo

 
Spesso mi ripropongo di non scrivere più, ma poi accade sempre qualcosa che mi fa prendere la penna in mano. Nei giorni di dolore che tutti noi abbiamo forse l’unica cosa che può consolarci è la scrittura.Qualche giorno fa chiacchieravo con l’amico Ermanno e ricordavamo Giuseppuzzo e allora non ho potuto non promettergli che avrei scritto qualcosa che avevo in mente e che non scrivevo per paura di acuire il loro perenne e interminabile dolore. Quando Ermanno mi ha detto che sarebbe stato bello per loro avere un altro ricordo in lettere ho risposto che appena il mio cuore avrebbe dettato le parole io le avrei messe sul foglio.

 

Giuseppe se n’è andato troppo troppo presto e senza un perché. Un perché non c’è mai quando qualcuno che amiamo ci lascia qui. Non riusciamo a cercarlo. Non ci sono parole. Non ci sono lacrime. Non ci sono speranze. Sarà difficile. Giuseppe è andato via e quando l’ho saputo non volevo e non potevo crederci. La morte è qualcosa che ti uccide dentro. Non ci sono panegirici o cazzate varie. Quando qualcuno che ami se ne va ti lascia un vuoto per sempre. E ogni giorno che passa il dolore non diminuisce, ma aumenta. Aumentano le cose che avresti voluto fare. Che avresti voluto dire. È difficile. Io Giuseppe lo avevo tenuto in braccio. Mio padre lo ha trattato come un figlio. Erano grandi estati lì quelle a Guardia Piemontese. Mentre scrivo ho i brividi e se scrivessi su un foglio con carta e penna rimarrebbe una lacrima che cade giù.Ermà purtroppo quelle estati lì non le rivedremo più. Quella vita che esplodeva, quel mare increspato e la sua brezza che ci scompigliava i capelli.

 
Quante corse. Quanti palleggi con quel super santos. Quanta allegria. Prima se n’è andato mio cugino Domenico. Anni dopo se n’è andato Giuseppe. Chissà perché quando muoiono i giovani non c’è un perché. Io non lo capirò mai. Io non sono abituato a scrivere ciò che non penso. Vorrei scrivere che Domenico e Giuseppe sono angeli o cose del genere. Ma non lo farò perché non lo penso. Ogni giorno che passa l’amarezza è tanta per tante e troppe cose. Ma ciò che mi fa andare avanti e credo faccia andare avanti tutte le persone come voi che soffrono infinitamente è la certezza che ciò che è accaduto ci ha resi persone migliori. Invece di incattivirci ci siamo avvicinati ancora di più al bene. Non dimenticherò mai i tuoi occhi quando a Dicembre dell’anno scorso ho arbitrato a Acri. Nessuno e nessuna parola toglieranno mai quel dolore che avevi e hai dentro. Quando è morta mia nonna – la persona che ho amato e amerò di più per sempre – ho perso una parte di me. E non tornerà mai più. Ma come per te e tutti noi avrò sempre l’amore dentro. Il dolore si. Immenso. Ma sarà sempre Amore. Quelle estati lì non torneranno più. Ma ci sono state. E non le dimenticheremo mai. Io posso dirti una sola cosa. E in questa ci credo. Quando corro non sento più la fatica. Quando lavoro tanto non sento nulla. Non mi ammalo più. Posso non mangiare o non bere per un giorno. Prima ero una pappamolla. Ora da quando ho mia nonna dentro me sono un altro. Vivo con dentro me la forza di un’altra persona. Di un leone. Sono certo che è così anche per te. Tu hai dentro te la bontà ti tuo figlio. Il bene che stai e state facendo viene da lui. Giuseppe vuole così. E da lì. Da lì arrivano gli Angeli.

Comments are closed.