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Il giorno di papa Francesco in Calabria

 «Vengo per chiedere scusa», è il motto della visita di papa Francesco a Cassano Jonio. “Grazie don Nunzio, ti vogliamo bene”, la scritta sul manifesto gigantesco che campeggia a Marina di Sibari. Sullo sfondo il viso di monsignor Nunzio Galantino, dall’inizio dell’anno segretario della Cei, e quindi vescovo part-time di Cassano, per richiesta papale, richiesta di cui il Pontefice chiese scusa ai cassanesi.

L’ARRIVO A CASSANO – Papa Francesco è arrivato a Cassano dove ad accoglierlo c’era una folla e tanti bambini che al momento in cui il Papa è sceso dall’elicottero l’hanno accolto al grido “Francesco uno di noi”, dagli spalti. L’elicottero è arrivato a Cassano da Castrovillari con 40 minuti di anticipo. Prima di scendere il Pontefice ha salutato dal finestrino la folla festante che lo acclamava. Ad accoglierlo è stato il sindaco di Cassano, Gianni Papasso. Il primo gesto compiuto da Francesco è stato prendere in braccio e baciare una bambina. Il Pontefice è poi salito sulla papamobile ed ha raggiunto l’hospice per incontrare gli ammalati. «Francesco sei uno di noi», ha gridato ancora la folla mentre il Papa varcava il cancello dell’hospice San Giuseppe Moscati. Una volta ultimata la visita agli ammalati, il Pontefice si è trasferito nella Cattedrale di Cassano accolto dal suono delle campane e da grida festanti dei cittadini. Durante il percorso, a bordo della papamobile scoperta, si è fermato a salutare alcune delle persone che erano dietro le transenne. Al suo arrivo è stato accolto con un lancio di palloncini bianchi e gialli, i colori del Vaticano. In Cattedrale il Papa, insieme al vescovo Galantino, ha incontrato il clero. Proprio ai sacerdoti ha chiesto di compiere il suo esame di coscienza. «Nel silenzio della preghiera – ha detto nella Cattedrale di Cassano Jonio – Gesù ci fa vedere se stiamo lavorando come buoni operai, oppure forse siamo diventati un pò degli ‘impiegati’; se siamo dei ‘canali’ aperti, generosi attraverso cui scorre abbondante il suo amore, la sua grazia, o se invece mettiamo al centro noi stessi, e così al posto di essere ‘canali’ diventiamo ‘schermi’ che non aiutano l’incontro con il Signore, con la luce e la forza del Vangelo”.

Nel frattempo, sono già migliaia i pellegrini arrivati nella spianata di Sibari che stanno prendendo posto nei vari settori per assistere alla messa di Papa Francesco che si terrà nel pomeriggio e sarà trasmessa in streaming sul sito de Il Quotidiano della Calabria. Autobus e automobili vengono fatti parcheggiare e poi i pellegrini raggiungono a piedi ordinatamente i settori a loro assegnati. Molti provengono, oltre che dalla Calabria, anche da regioni limitrofe. Alcuni stanno trovando frescura sotto i pochi alberi adiacenti all’area della messa. L’area è presidiata dalle forze di polizia, che controllano la situazione sotto l’aspetto dell’ordine pubblico. I volontari della Protezione civile hanno già cominciato a distribuire bottigliette d’acqua ed altro materiale utile per la permanenza dei pellegrini nell’area.

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