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Fino al 70% a fondo perduto ai giovani imprenditori calabresi

Cosenza: Questa misura darà a chi vorrà intraprendere nella nostra difficile terra di Calabria un’attività di micro impresa un’interessante opportunità.

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E’stato pubblicato sul BURC n. 60 parte III del 5.12.2014 l’avviso pubblico per la selezione e il finanziamento di nuove iniziative imprenditoriali promosse da nuovi giovani imprenditori. Il nostro consulente, avvocato Enrico Mazza ci spiega meglio i contenuti.

Chi può beneficiare di questa misura?

Da un’attenta e accurata lettura del citato avviso si evince che i beneficiari sono le imprese giovanili di nuova costituzione, sottoforma di  micro e piccole imprese (in base al  regolamento CE n. 800/2008) aventi sede operativa in Calabria, il cui titolare abbia un’età compresa tra i 18 e i 40 anni (non superati), in caso di società una compagine sociale composta per almeno la metà numerica e di capitale da persone fisiche aventi le stesse caratteristiche indicate sopra. Anche chi detiene le cariche amministrative delle società deve avere analoghe caratteristiche.Nulla viene indicato nell’articolo competente (art. 4) dell’avviso pubblico in merito alle tipologie di società da adottare, questo mi fa dedurre che è consentita anche la nuova formula della società semplificata a responsabilità limitata.Mi piace precisare che la potenziale società che intende beneficiare di questa misura non deve essere necessariamente già costituita alla data di presentazione della domanda ma, per come consentito dall’ art. 4 dell’ avviso, potrà trattarsi anche di costituenda società in quanto da costituirsi entro i termini di sottoscrizione dell’Atto di Adesione e Obbligo. Questa opportunità, ricordo a me stesso, non è consentita nelle misure agevolative di Invitalia (vedi microimpresa) e consente ai nuovi imprenditori di non sottoporsi ai costi di costituzione e mantenimento della società sino all’esito della istruttoria.Quanto invece alle imprese già costituite queste devono risultare non operative, e con data di iscrizione al Registro delle imprese non anteriore ai 12 mesi dal termine ultimo di presentazione della domanda.Relativamente ai requisiti soggettivi richiesti, ricordiamo che i titolari o i soci delle imprese proponenti non devono aver cessato un’attività imprenditoriale nei 12 mesi precedenti la data di presentazione della domanda di agevolazione; non trovarsi nelle condizioni di difficoltà e/o sottoposti a procedure concorsuali, avere la piena disponibilità degli immobili ove sarà realizzato il piano di sviluppo aziendale e quant’altro previsto dall’art. 5 dell’avviso pubblico.

Quali sono le attività finanziabili e soprattutto  le tipologie di aiuti ammissibili?

Le attività finanziabili riguardano le iniziative relative ai settori della produzione di beni e fornitura di servizi tassativamente indicati nel punto 6 dell’avviso.Quanto alla seconda parte della sua domanda, rispetto alle tipologie di aiuti ammissibili, sono previsti degli aiuti sotto forma di contributo in conto capitale per la realizzazione del Piano di Sviluppo aziendale, fino al 70 % delle spese ammissibili sostenute per la realizzazione del Piano di Investimenti Produttivi,  mentre fino al 50 % delle spese ammissibili sostenute per la realizzazione del Piano Integrato dei Servizi Reali.
Ai fini dell’ammissibilità, gli investimenti per i Piani di Sviluppo Aziendali devono avere una spesa ammissibile non inferiore a € 50.000,00 e non superiore a € 150.000,00. Vale la pena, anche su questi aspetti, fare almeno una precisazione. L’investimento può prevedere anche la realizzazione di un solo Piano specifico, purché organico, funzionale e in grado di conseguire gli obiettivi prefissati dall’impresa. Per essere ammissibile, il progetto d’investimento deve obbligatoriamente includere il Piano degli Investimenti Produttivi.

Quali sono le spese ammissibili?

Le spese ammissibili dovranno riguardare, pena l’esclusione, per quanto riguarda il piano degli investimenti produttivi  le spese, al netto dell’Iva,  di: progettazioni ingegneristiche riguardanti le strutture dei fabbricati e gli impianti, sia generali che specifici, direzione dei lavori, studi di fattibilità economico-finanziaria e di valutazione di impatto ambientale, oneri per le concessioni edilizie, collaudi, spese di fidejussione; opere murarie e assimilate e infrastrutture specifiche aziendali, nella misura in cui queste ultime sono necessarie alla finalità del programma oggetto della domanda di agevolazioni nel limite del 15%dell’investimento complessivo ammissibile del Piano di Investimenti Produttivi; macchinari, impianti ed attrezzature varie nuovi di fabbrica, ivi compresi quelli necessari all’attività gestionale dell’impresa; mezzi mobili strettamente necessari al ciclo di produzione o per il trasporto in conservazione condizionata dei prodotti, purché dimensionati all’effettiva produzione, identificabili singolarmente ed a servizio esclusivo dell’unità produttiva oggetto delle agevolazioni; programmi informatici commisurati alle esigenze produttive e gestionali dell’impresa, brevetti, licenze, know-howe conoscenze tecniche non brevettate concernenti nuove tecnologie di prodotti e processi produttivi, per la parte in cui sono utilizzati per l’attività svolta nell’unità produttiva interessata dal programma.
Per quanto riguarda la seconda parte dell’investimento, il piano integrato dei servizi reali, sono ammissibili le spese connesse all’acquisizione di consulenze specialistiche per la fornitura di servizi previsti nell’allegato “Catalogo dei servizi reali”.Non sono ammessi acquisti con il sistema della locazione finanziaria, i titoli di spesa di importo complessivo imponibile inferiore a € 500,00, beni usati e mezzi di trasporto targati ad eccezione di quelli previsti nel punto 9.2 del citato avviso pubblico.

Ci può illustrare le modalità di presentazione delle domande e la loro valutazione?

Le domande di agevolazione debitamente compilate, pena l’inammissibilità,  utilizzando rigorosamente la modulistica pubblicata sul sito della Regione Calabria, dovranno essere inviate tramite raccomandata a/r posta celere o corriere espresso, entro 30 giorni dalla pubblicazione dell’ avviso sul BURC, in duplice copia (originale e copia in buste differenti) oltre ad una copia su supporto digitale, il tutto in un plico sigillato e controfirmato sui lembi di chiusura dal soggetto proponente, al seguente indirizzo: Regione Calabria –  Dipartimento 5- “Attività Produttive” Via Paolo Orsi – 88100 Catanzaro. Precisiamo che è possibile la consegna a mano entro le ore 12,00 del giorno di scadenza. Vale la pena evidenziare che, per come pubblicato sul portale della Regione Calabria il termine è stato prorogato al 12 gennaio 2015 sempre entro le ore 12. E’ inutile puntualizzare che la predisposizione del progetto rappresenta la fase più delicata, in quanto il mancato rispetto di termini, modi e modulistica previsti dal bando comporta, ribadisco, l’inammissibilità dello stesso; pertanto la compilazione della domanda, del formulario, degli allegati e di quant’altro richiesto deve essere effettuata utilizzando i format predisposti senza apportare alcuna modifica.
Quanto invece alla valutazione delle domande, l’istruttoria prevede una prima verifica formale, volta ad accertare la sussistenza dei requisiti di accoglibilità (oggettivi e soggettivi), e una valutazione di merito circa l’idea imprenditoriale, la fattibilità tecnico – economica dell’iniziativa, la cantierabilità della stessa. Il nucleo di valutazione provvederà a predisporre una graduatoria redatta sulla base dei punteggi  assegnati a ciascuna iniziativa, per procedere al finanziamento delle stesse nei limiti delle risorse disponibili.

Qual è la sua opinione su questo bando ?
A mio modo di vedere questa misura, che tutti gli operatori interessati aspettano da qualche tempo, potrebbe rappresentare un’interessante opportunità per le giovani imprese calabresi.  Quello che sicuramente colpisce positivamente è la possibilità, a differenza di come accadeva ed accade tutt’ora con l’analoga misura gestita dall’ex Sviluppo Italia oggi Invitalia, di partecipare e quindi di predisporre la domanda senza passare prima dalla fase della costituzione della società. Questo determinerà, come già detto, grossi risparmi sia in termini di costi di costituzione sia in termini di costi di mantenimento, e capite bene che se trattasi di imprenditoria giovanile ridimensionare al minimo le spese è sicuramente cosa positiva. Altro aspetto rilevante è quello riguardante la quota parte non finanziata, pari al 30% (o addirittura al 50% per i servizi reali), che la giovane impresa deve dimostrare o con mezzi propri e/o con ricorso a finanziamento bancario. Detta capacità finanziaria, secondo quanto previsto dall’avviso, non deve essere dimostrata in sede di presentazione della domanda, come accadeva in passato, ma entro la data di sottoscrizione dell’atto di adesione e obbligo.  Forse su questo una critica, seppur costruttiva, vale la pena farla in quanto appena adesso stiamo uscendo da un’esperienza, quella precedente del NGI, dove proprio questo aspetto ha determinato la revoca di finanziamenti approvati e finanziati, per le difficoltà dei beneficiari a recuperare ed immettere i cosiddetti mezzi propri. A mio modesto avviso, anticipare questa dimostrazione dell’apporto di ciò che non potrà essere finanziato, e io aggiungo anche dell’IVA, o addirittura renderla ancora più rigida e formale sicuramente determinava una selezione a monte delle domande ma se non altro consentiva di evitare di presentare inutilmente domande che poi successivamente potrebbero  incontrare grosse difficoltà, anche alla luce della stagione attuale del ricorso del credito specie delle imprese dei giovani.  Un’ultima considerazione consentitemela di esprimerla in merito ai tempi – ristrettissimi – che vanno dalla pubblicazione dell’avviso alla data di scadenza (poco più di un mese) nonché alle risorse finanziarie messe a disposizione per la copertura di questa misura ammontanti ad € 4.000.000,00 provenienti dalle risorse liberate dall’Asse VII “Sistemi Produttivi”.  Forse, dopo una lunga attesa, tutti  ci aspettavamo  qualcosa di più importante, alla luce del fatto che, come in precedenza detto, tante sono le aspettative. Pertanto, probabilmente, molte saranno le domande che verranno presentate. Facendo una semplice divisione tra le risorse disponibili e il contributo massimo concedibile (anche se non è detto che le domande saranno tutte per il massimo del consentito) dovrebbero beneficiare di detta misura agevolativa circa 26/30 imprese su tutto il territorio calabrese. Poche per le attuali esigenze dei giovani calabresi che ormai non hanno altra alternativa che quella del lavoro autonomo / autoimpiego. Auguriamoci che, per come disposto dall’ultimo capoverso del punto 7 dell’avviso pubblico, dette risorse finanziarie potranno essere incrementate qualora si rendano disponibili ulteriori risorse a seguito di provvedimenti di disimpegno o riprogrammazione, tenendo conto altresì che riportiamo, ancora una volta, un ritardo di spesa che se non fatta e rendicontata entro il 31/12/2015, comporterebbe la perdita della stessa. Comunque, malgrado tutto, confermo la mia opinione complessivamente positiva. Questa misura darà a chi vorrà intraprendere nella nostra difficile terra di Calabria un’attività di microimpresa un’interessante opportunità.

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