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Domenico Baldino ha deciso di collaborare con la giustizia

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Il cosentino Domenico Baldino era stato arrestato a giugno. Dai Caraibi aveva fatto spedire una sedia piena di “coca.

 

Il “signore” di Santo Domingo. Un narcotrafficante amante della bella vita e dei viaggi, con una giovane fidanzata e uno sconfinato amore per il sole caraibico. Un “signore” che con i Caraibi, però, non ha nulla a che fare. Già, perchè Domenico Baldino, 55 anni, è di Mendicino, ameno centro del Cosentino, dove ha sempre tenuto base e amicizie. L’uomo è finito in manette nel giugno scorso, per effetto di un’indagine coordinata dal procuratore aggiunto di Cosenza Marisa Manzini e durata un anno intero.

 

Un’indagine partita seguendo il viaggio compiuto da una sedia spedita dall’ex colonia spagnola, finita in uno degli aeroporti di Londra e di lì allo scalo romano di Fiumicino da dove è stata infine mandata in Calabria. Nella sedia c’era quasi un chilo di cocaina purissima. “Roba” di prima scelta che, una volta tagliata, avrebbe fruttato sul mercato locale un bel gruzzoletto. Lo strano viaggio della sedia era stato organizzato proprio dal “signore” di Santo Domingo che è finito in manette.

 

E una volta provati i rigori del carcere – niente champagne, pranzi spartani, sole filtrato dalle sbarre e niente donne – Baldino ha deciso di collaborare con la giustizia. Da quasi due mesi starebbe raccontando ai magistrati della Procura bruzia, guidata da Mario Spagnuolo, i segreti della bella vita condotta al di là dell’Oceano. I suoi affari, i contatti con la terra d’origine e, quindi, vista la singolare storia della sedia, il suo coinvolgimento nel traffico di sostanze stupefacenti. È probabile che il cinquantacinquenne possa presto essere sentito anche dai magistrati della procura distrettuale antimafia di Catanzaro, diretta da Nicola Gratteri. Nessuno meglio di Gratteri, infatti, conosce rotte, alleanze, porti di stoccaggio, scali aeroportuali usati dai narcos sudamericani, messicani e caraibici per inondare l’Europa e l’America del Nord di “polvere bianca”.Baldino, perciò, non potrà permettersi il lusso di bluffare o lasciar intendere di avere mani in pasta in cose più grandi di lui.

 

La notizia del suo pentimento, che non è confermata da alcun ambiente investigativo, circola da settimane e appare comprovata dalla revoca del legale di fiducia a beneficio di un altro patrocinio legale. L’uomo, infatti, è imputato a Cosenza per spaccio di coca. Per lui, quella sedia fatta spedire dall’isola del sole s’è alla fine rivelata parecchio scomoda…

 

 

 

Fonte: Gazzetta del Sud

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