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Sciopero del Consorzio Autolinee di Cosenza

Sciopero Consorzio Autolinee di Cosenza-25 novembre 2016

 

Proclamato dalla Filt Cgil, si terrà il 25 novembre.

 

La segreteria provinciale di Cosenza della Filt Cgil ha proclamato uno sciopero di 24 ore del personale dell’Azienda Consorzio Autolinee di Cosenza, per venerdì 25 novembre che sarà attuato con l’astensione dal lavoro del personale di esercizio per l’intera giornata con rispetto delle fasce di garanzia individuati dalle 5 alle 8 e dalle 18 alle 21 e per il personale a terra e amministrativo con l’astensione per l’intera prestazione lavorativa. Lo rende noto il segretario generale della Filt-Cgil Cosenza Giovanni Angotti.
 
Lo scorso 27 settembre ci sono state altre 4 ore di sciopero. “Ad oggi – scrive Angotti – a distanza di quasi due mesi, nonostante l’ampia disponibilità al confondo manifestata dalla scrivente in più occasioni, non si sono registrati passi in avanti in nessuna delle tematiche poste a base della dichiarazione di sciopero. Al contrario in maniera unilaterale l’azienda ha inteso comunque procedere, rendendo operativo in toto il proprio piano di esternalizzazioni.
 
Nello specifico infatti, si ricorda che il 21 maggio tutte le organizzazioni sindacali presenti in azienda, hanno proclamato lo stato di agitazione del personale al fine di avere chiarimenti sulla creazione di una nuova Società a.r.l. denominata Consorzio Autolinee TPL, alla quale saranno conferiti personale e mezzi per l’esercizio dei servizi di trasporto pubblico locale, oltre a contestare fortemente diverse esternalizzazioni di cui talune (mediante appalti endoaziendali) di alcuni settori primari all’interno dell’azienda Consorzio Autolinee di Cosenza, (officina e manutenzione mezzi, pulizia dei mezzi aziendali, verifica e vendita titoli di viaggio) poiché tutti i sindacati avevano considerato tali esternalizzazioni improponibili, in quanto producono significativi mutamenti dell’assetto organizzativo aziendale tali da pregiudicare la quantità e qualità dei livelli occupazionali”.

 

 

 

 

 

Fonte: Gazzetta del Sud

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