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Disoccupazione: entra in vigore l’assegno di ricollocamento

Andiamo a scoprire di cosa si tratta e come richiederlo a partire dal 2 settembre

 

Inps
 
Dal  2 settembre entra in vigore la possibilità di richiedere l’assegno di ricollocamento per un numero di disoccupati che corrisponde a più di 50 mila unità, i quali rispondono ai requisiti richiesti affinché la richiesta sia accolta. Per poter usufruire di tale opportunità è necessario dimostrare di essere senza lavoro da almeno 4 mesi e l’importo assegnabile può variare tra i 2 mila e i 5 mila euro.
 

A differenza di quanto si può immaginare non è possibile spendere l’indennizzo liberamente ma è necessario che sia destinato ai centri per l’impiego o agli enti privati riconosciuti dallo Stato italiano per la formazione professionale. Lo scopo di tale provvedimento è quello di porre il disoccupato nella condizione di riuscire a trovare un nuovo lavoro. L’assegno viene erogato sotto forma di voucher e l’importo destinato varia a seconda del grado di occupabilità del richiedente, facendo corrispondere un indennizzo superiore a coloro che hanno avuto un numero di impieghi inferiore in precedenza.
 

Assegno di ricollocamento: scopo del provvedimento e come richiederlo

 

Tale misura voluta dall’attuale Governo rientra nella Legge di Stabilità e ha lo scopo di tutelare i lavoratori e permettere ai giovani di trovare più facilmente il primo impiego, contribuendo alla ripresa economica. Per la piena attuazione del provvedimento in oggetto è estremamente importante accettare un’eventuale offerta lavorativa corrispondente al profilo ricercato dal momento che l’indennizzo potrebbe essere significativamente diminuito o perfino sospeso qualora il richiedente senza lavoro rifiuti l’opportunità lavorativa proposta. Per presentare la domanda è necessario rivolgersi al centro per l’impiego del territorio di residenza e sostenere un colloquio finalizzato alla comprensione del potenziale profilo lavorativo del richiedente.

 

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