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Cosenza,viaggiatori intrappolati nella galleria senza aria condizionata

Centocinquanta viaggiatori intrappolati nella galleria lunga quindici chilometri nell’indifferenza della dirigenza che non ha fornito alcun tipo di informazione.

treno
 
PAOLA (CS) – Il comitato spontaneo pendolari Alto Tirreno Cosentino scrive una lettera al vetriolo sollecitando il premier Renzi, il ministro delle Infrastrutture Delrio e alla Regione Calabria chiedendo di intervenire al più presto. “Vorremmo chiarezza – scrive Rocco De Luca, presidente del comitato – su quanto accaduto oggi nella galleria Santomarco, che collega la città di Paola a Cosenza e sui collegamenti dei treni regionali nel nord della Calabria Tirrenica. Ogni mattina insieme ad altre centinaia di Pendolari percorro la tratta che va da un paesino, Diamante a Cosenza città. Oggi nella galleria (lunga 15 km) , nell’indifferenza totale di chi dirige il servizio viaggiatori il treno regionale N. 34963 con partenza alle 7.28 da Paola è rimasto bloccato nel tunnel Santomarco per circa 1 ora arrivando a Cosenza alle 08:55 con oltre un’ora di ritardo. A bordo treno, nessuno ci comunicava nulla del perché di questo ritardo, la temperatura continuava a salire perché l’aria condizionata non funzionava con conseguente malore di alcune persone. Le posso garantire che rimanere bloccati in tale tunnel senza informazioni e assistenza non è una bella sensazione, soprattutto per le persone che soffrono di claustrofobia.

Il capotreno , ha cercato in tutti i modi di contattare i centri tecnici e D.C.O, ma le linee voce/dati sia a bordo treno che nella cabina in galleria non funzionavano. Fortunatamente, il capotreno, a cui va il ringraziamento di cuore di tutti i pendolari, ha percorso il tunnel a piedi con la torcia e dopo qualche KM è riuscito a trovare un telefono funzionante ed a contattare i supporti operativi per poi ripartire. Con le tecnologie disponibili nel 2015, possibile che nessuno si sia accorto che oltre 150 persone erano bloccate in un tunnel a binario unico? Possibile che non abbiano chiamato un soccorso all’uscita del tunnel o semplicemente fornito assistenza con delle bottigliette d’acqua? Perché nessuno ha chiesto scusa alla ragazza che stamattina doveva sostenere l’esame all’università della Calabria e le è saltata la sessione dopo aver studiato mesi?

Perché nessuno risarcisce i lavoratori che quasi tutte le mattine fanno ritardo per colpa dei trasporti e si vedono decurtare dallo stipendio le ore mensili non effettuate? Perché – chiede De Luca – dobbiamo continuare a subire tagli dei treni regionali e viaggiare in carrozze che hanno oltre 20 anni di servizio da cittadini di terza classe? Perché sopprimono i treni senza avvisarci e dobbiamo essere condannati alle peripezie per l’incapacità di certi capoccioni che studiano orari e coincidenze senza azionare il cervello? Perché Presidente, perché tutto questo? Noi vogliamo semplicemente recarci sul posto di lavoro, educare i nostri figli al bello al vero ed al senso del bene. Possibile che in Italia per fare notizia o per ottenere un servizio si debbano bloccare i treni ad alta velocità o chiamare i giornalisti che fanno le inchieste televisive?”.

fonte:quicosenza

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