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CosenzAcuore dona in comodato d’uso un defibrillatore a 12 scuole cosentine

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Domani nella sede di Via Pietro Colletta, alle spalle della più nota Piazza Europa, l’ONLUS CosenzaAcuore, che ha tra le sue finalità principali quella di diffondere la conoscenza sulle malattie cardiovascolari e che ormai da anni è sempre più impegnata anche nella prevenzione della morte causata da aritmie cardiache nei giovani, donerà in comodato d’uso un defibrillatore Lifepak Express e alcuni corsi di formazione alle manovre di rianimazione di base e defibrillazione, rivolti al personale scolastico, alle 12 scuole del hinterland cosentino con un maggior numero di iscritti e ancora sprovviste del famoso apparecchio che in questi anni si sta mostrando indispensabile in questa battaglia per la vita grazie alle sue capacità di diagnosticare automaticamente le fibrillazioni ventricolari e di procedere ad un pronto intervento in grado di interrompere queste pericolosissime aritmie.

La concessione dello strumento sarà subordinata al conseguimento, da parte del personale, del necessario certificato di abilitazione all’uso rilasciato da istruttori autorizzati del 118 di Cosenza al termine di un corso pratico-teorico di circa 5 ore. L’Onlus CosenzAcuore sa che la vita di chi è colpito da una fibrillazione ventricolare è affidata alla tempestività dell’intervento, ogni minuto che passa diminuiscono le possibilità di sopravvivenza.

“La vita di queste persone – spiega il Dottore Roberto Caporale cardiologo dell’Ospedale Civile dell’Annunziata, componente del Consiglio Direttivo dell’ANMCO (Associazione Nazionale Medici Cardiologi) e Presidente del Comitato Scientifico dell’ONLUS CosenzAcuore – è nelle mani di chi, ancor prima dei soccorsi sanitari, assiste alla scena. E’ pertanto fondamentale diffondere conoscenze selle manovre rianimatorie di base, tra cui il massaggio cardiaco e la ventilazione assistita, e sulla defibrillazione precoce”.

Bisogna essere informati e pronti! Ogni anno in Italia si contano 60.000 vittime di arresto cardiaco: tra queste il 7% ha meno di 30 anni e il 3,5% meno di 8 anni. Bisogna fare presto! E’ indispensabile la diffusione e l’uso appropriato dei defibrillatori.

Purtroppo la cronaca odierna è tempestata da notizie riguardanti decessi cardiaci in ambito scolastico.

Episodi come quello della studentessa Daniela Gnisci, diciassettenne di Luzzi, stroncata da un malore durante le ore scolastiche o del tredicenne Raffaele Iuffredo, morto nelle ore scolastiche in una scuola media di Qualiano, sono all’ordine del giorno. La cronaca conta e potrebbe contare numerosi altri nomi ed è per questo che l’ONLUS CosenzAcuore ha deciso di lottare per una scuola, già luogo di educazione e di vita, in cui si impari a vivere e non a morire.

fonte:Cn24

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