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Cosenza – Falsi esami all’Unical, tutti a processo

Il gup rinvia a giudizio 60 persone. Un indagato sceglie di patteggiare a 1 anno e 4 mesi. Il procedimento inizierà a Cosenza il 14 luglio. Per alcuni soggetti prescritto il reato di accesso abusivo al sistema informatico.

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CATANZARO Il giudice per l’udienza preliminare di Catanzaro, Ilaria Tarantino, ha rinviato a giudizio le 60 persone indagate nell’ambito dell’inchiesta “Centodieci e lode” per i presunti falsi esami sostenuti all’Università della Calabria. Il gup ha riconosciuto l’intervenuta prescrizione per alcuni degli indagati (Lina Fortunata Candido, Angela Magarò, Paola Volpe, Emilio Nigro, Giovanna Saraco, Andrea Talarico, Valeria Amisano, Rosa Corea, Maria Giovanna Aloisio, Giovanna Butera, Dalila Barrile, Daniele Gambarara) in riferimento al reato di accesso abusivo a sistema informatico (articolo 615-ter). Un’altra persona, Francesco Cozzolino, ha patteggiato a 1 anno e 4 mesi (pena sospesa) oltre alla confisca dei titoli di studio e alla condanna al pagamento delle spese processuali fissate in 5mila euro. Il processo inizierà a Cosenza il 14 luglio davanti al giudice Lucia Angela Marletta.

L’inchiesta ha preso il via dalla denuncia dell’allora rettore dell’ateneo, Giovanni Latorre, dopo che un docente della facoltà di Lettere aveva disconosciuto una sua firma sullo statino di uno studente. Da lì, gli inquirenti avevano scoperto un vero e proprio sistema che, tra il 2004 e il 2011, avrebbe portato i laureandi a superare gli esami senza effettivamente sostenerli. Al termine delle indagini, grazie alla collaborazione di alcuni indagati e alle prove documentali raccolte, si è arrivati a ipotizzare i reati di falso ideologico e materiale oltre che di accesso abusivo al sistema informatico: proprio per quest’ultimo capo di imputazione, gli atti, nello scorso giugno, su pronunciamento della Cassazione, sono stati definitivamente inviati al Tribunale di Catanzaro, competente per le frodi informatiche. Tra gli imputati ci sono molti studenti, personale amministrativo e anche qualche docente.

Tra gli indagati “eccellenti” che dovranno affrontare il processo ci sono il giornalista Pino Nano e il professore Daniele Gambarara, ex presidente del corso di laurea in Scienze della comunicazione. L’accusa è rappresentata dal pm della Procura di Cosenza Antonio Bruno Tridico.

I NOMI DEI RINVIATI A GIUDIZIO Lina Fortunata Candido, Angela Magarò, Maria Grazia Pitrelli, Valeria Di Bonis, Vincenzo Abate, Emilio Nigro, Santo Fuoco, Massimiliano Arena, Francesco Leone, Maria Rita Niccoli, Emanuele Loisi, Cristian Palmer, Giuseppe Crescente, Andrea Caruso, Maria Donnici, Valentina Magnone, Francesco Segreto, Maria Giorgia Vitale,Domenico Sorrentii, Fabrizio Trieste, Francesco Tarasi, Ida Pagnotta, Ivan Martino, Francesca Greco, Amedeo Greco, Federica Ismara Donato, Maria Grazia Arena, Alfredo Ammirato, Eleonora Condò, Ottorino Guglielmelli, Marika Guido, Emanuela Lentini, Franca Leonetti, Raffaella Satriani Lombardi, Enrica Mazziotti, Salvatore Perfetti, Giovanna Saraco, Antonio Scerbo 1983, Paola Zucco, Tommaso Costantino, Rocco Lucà, Anna Procopio, Andrea Talarico, ,Valeria Amisano, Giuseppe Mascaro, Maria Biamonte, Teresa Marino, Rosa Corea, Maria Giovanna Aloisio,  Giovanna Divina Butera, Giuseppe Iannicelli, Chiara Perri, Teresa Richetta, Antonio Scerbo, 1985, Umberto Gugliotti, Francesco Crudo, Dalila Barrile, Paola Volpe, Salvatore Giuseppe (Pino) Nano, Daniele Gambarara.

fonte:corrieredellacalabria.it

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