contatore stats Cosenza, blitz contro i parcheggiatori abusivi | TUTTOCOSENZA

subscribe: Posts | Comments

 

Cosenza, blitz contro i parcheggiatori abusivi

Avevano installato una vera attività imprenditoriale attrezzandosi per riscuotere pagamenti dagli automobilisti anche in un’area che è in concessione a Ferrovie della Calabria

parcheggiatori-abusivi

COSENZA – A Cosenza i parcheggiatori abusivi guadagnavano fino a 600 euro in un giorno. Per di più occupando un suolo privato in pieno centro. E’ quanto hanno verificato i carabinieri che hanno deciso di contrastare il diffuso fenomeno dell’abusivismo, concentrandosi in particolare sui parcheggiatori che agivano lungo piazza Mancini, a pochi passi dal municipio, e nelle aree limitrofe. I militari hanno rilevato come si fosse creata una vera attività imprenditoriale, con tanto di sedia e ombrellone per il parcheggiatore abusivo che, comportandosi come “proprietario” della zona, smistava i veicoli nei vari parcheggi per poi riscuotere “un’offerta”.

AREE PRIVATE TRASFORMATE IN PARCHEGGIO – Ad aggravare la posizione delle persone coinvolte, c’è il fatto che gli spazi utilizzati per il parcheggio sono zone private, di proprietà della Regione e date in uso alle Ferrovie della Calabria. Ai parcheggiatori è stato contestato quindi anche il reato penale dell’occupazione di suolo privato.

UN RICCO GIRO D’AFFARI – Ma a fare notizia è il giro d’affari dell’attività abusiva. I carabinieri hanno verificato un incasso molto consistente, che raggiungeva anche i 500 o 600 euro al giono. Le 5 persone – già note alle forze dell’ordine – che sono state identificate e denunciate per invasione e occupazione di suolo ed edifici, si erano divise infatti la zona e controllavano il parcheggio in Via Popilia, nella zona del Caffè Letterario, e la zona alle spalle di un noto centro commerciale.

POCHE ORE E DI NUOVO IN ATTIVITA’ – Oltre alla denuncia i parcheggiatori abusivi sono stati anche sanzionati amministrativamente per 735 euro ciascuno. Poi, però, sono tornati in libertà. E un successivo controllo dei militari ha poi permesso di constatare che due di questi, una volta conclusa l’attività di identificazione e di denuncia, erano nuovamente tornati nelle rispettive zone, intenti a proseguire nella loro attività abusiva. I carabinieri hanno quindi elevato nuove sanzioni.

 

fonte:ilquotidiano

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.