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Contrassegno dell’Assicurazione: addio dal parabrezza dal 18 ottobre

Rc auto: tra meno di un mese tutti i contrassegni assicurativi saranno “digitali”; per stabilire se il mezzo ha l’assicurazione, i controlli avverranno solo in via elettronica.

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Dal prossimo 18 ottobre gli automobilisti non saranno più obbligati a esporre il classico contrassegno assicurativo sul parabrezza anteriore del proprio mezzo: i controlli saranno effettuati dalle autorità attraverso modalità elettroniche, ossia consultando in tempo reale le banche dati ministeriali e potenziando i sistemi di controllo della circolazione già esistenti (ad esempio utilizzando telecamere per le ZTL o quelle dei tutor).

Rivoluzione, quindi, nel mondo dell’auto: scompare il classico contrassegno assicurativo fatto di carta e attaccato al vetro anteriore attraverso la consueta mascherina con l’adesivo. Per stabilire infatti se l’automobilista ha pagato o meno il premio assicurativo o viaggia senza assicurazione (o con l’assicurazione scaduta) i controllori del traffico agiranno consultando in tempo reale le banche dati ministeriali e potenziando i controlli elettronici della circolazione. Lo ha chiarito venerdì 18 settembre l’Associazione Nazionale fra le imprese assicuratrici, divulgando una guida pratica dedicata agli utenti assicurati.

Dematerializzazione dei contrassegni assicurativi
La dematerializzazione dei contrassegni assicurativi è stata varata con un decreto legge di ben tre anni [1]. C’è stata una prima fase di rodaggio per la messa a regime, presso il Ministero dei Trasporti, di una banca dati aggiornata in tempo reale e facilmente consultabile dalla polizia stradale.

Tra meno di un mese, quindi, il contrassegno diventa solo in formato digitale: entrerà nella banca dati e non ci sarà bisogno che venga stampato all’assicurato perché i controlli saranno tutti elettronici.

Che deve fare l’automobilista?
Per gli automobilisti non cambia quasi nulla se non il venir meno dell’obbligo di esporre il contrassegno: contrassegno che comunque verrà ancora stampato (almeno nella prima fase di rodaggio), ma potrà essere conservato anche a casa, come prova dell’avvenuto pagamento.

Infatti, appena effettuato il pagamento della polizza, l’assicuratore lo comunica alla banca dati che viene automaticamente aggiornata nel giro di pochi secondi.

In caso di incidente stradale il conducente resterà obbligatorio scambiarsi i dati assicurativi esibendo alla controparte il contratto assicurativo per l’identificazione corretta della compagnia, necessaria per la presentazione della denuncia.

Come avverranno i controlli?
I controlli potranno avvenire sia con la pattuglia (che, attraverso un terminale, potrà controllare in tempo reale la copertura assicurativa), ma anche sfruttando le telecamere degli autovelox, tutor e le altre postazioni di lettura targhe che sono posizionate sul territorio.

Solo nel 2014 le auto senza copertura assicurativa hanno rappresentato quasi il 9% del parco veicoli circolante: un problema anche per il Fondo di Garanzia Vittime della strada, costretto a intervenire in caso di sinistri provocati da auto senza rca.

Inoltre, con il previsto aggiornamento in tempo reale della banca dati del Ministero sarà più difficile per i trasgressori passare inosservati.

La prima fase della nuova era, però, si anticipa piena di difficoltà: i controlli richiedono per esempio l’impiego di telecamere omologate per questo tipo di accertamenti, oltre all’uso degli altri vigili elettronici (autovelox, tutor, varchi ztl). In buona sostanza, nel codice stradale non è ancora ammesso un uso massivo di tutte le telecamere in dotazione specialmente ai Comuni che spesso sono munite di ocr per il riconoscimento delle targhe.

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