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Caso Ztl a Cosenza, rilevati sessantamila accessi irregolari

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COSENZA – Ad un mese e poco più dall’attivazione dei varchi a presidio delle ztl in centro città, il comando della Polizia municipale di Cosenza ha registrato oltre 60mila accessi non autorizzati.
 

Una parte – almeno secondo le previsioni – risulterà ex post regolare e quindi sanabile: automobilisti che avevano diritto all’autorizzazione ma hanno avviato in ritardo le pratiche per il pass, mezzi al servizio di disabili (non residenti), che possono sanare ogni singolo accesso entro 48 euro o auto al servizio delle forse dell’ordine.
 

Tutti gli altri si vedranno recapitare nel giro di qualche giorno la multa da 80 euro. E saranno fortunati, in realtà, se dal comando di via Bendicenti riceveranno una sola missiva. C’è una schiera, a quanto pare non proprio esigua, di irriducibili che di sanzioni ne ha collezionato decine.
 

Difetto di comunicazione? I varchi sono stati attivati a fine settembre, la sperimentazione è durata due mesi, a novembre è finito il periodo di tolleranza mentre saliva il tono delle proteste. Alla vigilia di Natale – quando gli accessi avevano toccato quota 28mila – si è registrato un nuovo scontro tra maggioranza e opposizione. Gli automobilisti avrebbero dovuto forse prendere a questo punto “confidenza” con i varchi, non fosse stato altro per le polemiche registrate. Curiosamente, invece, la media giornaliera degli accessi irregolari è in crescita.
 

Due le ztl “violate” più spesso. Si tratta di quelle di via Piave e via Isonzo, che pur libere nelle ore diurne, diventano off-limits dalle 19 in poi. Via Piave e via Isonzo sono anche le uniche zone a traffico limitato di nuova introduzione, perché il divieto di transito e sosta sulle traverse di corso Mazzini è invece datato. Eluderlo, prima del varco, era facile: oggi alla sanzione non si sfugge.
 

Una manna per le casse comunali? Forse. In realtà l’esercito di trasgressori delle ztl tiene in ambasce in questi giorni l’amministrazione, che vorrebbe trovare il modo per evitare il salasso almeno ai trasgressori “seriali”. Il sindaco Mario Occhiuto ha chiesto un approfondimento sul tema, perché si valuti la possibilità di un parziale condono, nei limiti previsti dalla legge. «I varchi non servono a fare cassa, risolvono un problema di viabilità» ripete Occhiuto.
 

L’idea è quella di comminare, a chi ha violato più volte il divieto di accesso alle zone a traffico limitato, una sola multa con maggiorazione. Anche la commissione Trasporti, presieduta da Gisberto Spadafora, sta valutando la possibilità di richiedere alcuni correttivi. A dicembre i consiglieri hanno discusso delle criticità registrate, con l’impegno di rivedersi a gennaio.
 

  1. Kavink says:

    Il periodo di natale si è avuto un aumento delle multe su via piave che via isonzo perché il varco è stato attivo anche di giorno senza preavviso alla cittadinanza. Chi non ha letto il cartello è passato tranquillamente pensando che il varco non fosse attivo come di norma a quell orario del giorno. Io sono riuscito a frenare e cambiare strada all ultimo. Ma molti dietro di me, dopo avermi suonato di brutto, sono passati inconsapevoli di essere soggetti a sanzione. È stata una furbata per fare cassa. Punto.