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Calabria: record di nidi della Tartaruga Caretta Caretta

 

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Sono ben 32 i nidi che la tartaruga marina #Caretta caretta ha deposto quest’anno lungo le coste calabresi, da nord a sud, dallo Ionio al Tirreno. A comunicarci la notizia è il Dott. Gianni Parise, tra i soci fondatori della Caretta Calabria Conservation, Onlus che si occupa del monitoraggio e della salvaguardia dei nidi di questo splendido animale, nel territorio peninsulare di maggior rilevanza nazionale in quanto a densità e regolarità delle nidificazioni. Un’estate calda dunque, per i volontari e lo staff della Caretta Calabria Conservation, dal momento che in nessun altro luogo sul territorio nazionale, isole comprese, si osserva una tale intensità del fenomeno riproduttivo.

 

La Onlus è stata fondata nel 2012, ma il progetto è stato avviato già nel lontano 2000, dall’Università della Calabria. In seguito a diverse segnalazioni casuali lungo la costa ionica e grazie ad anni di intense ricerche e pattugliamenti lungo il tratto più meridionale della costa ionica della provincia di Reggio Calabria, è stata qui individuata una area di nidificazione regolare.

 

Nel periodo che va da fine maggio a metà luglio si registrano tra le 15 e le 20 nidificazioni ogni anno, e le schiuse avvengono da fine luglio fino ai primi di settembre. Tuttavia quest’anno le nidificazioni osservate sono quasi il doppio del consueto, e sono avvenute anche su spiagge al di fuori dell’area regolare.

 

Nelle scorse notti hanno preso il mare le piccole tartarughine di Diamante, e presto toccherà a quelle di Fuscaldo, situate lungo la costa Tirrenica della provincia di Cosenza. In particolare quest’ultimo nido è stato atteso sul posto dallo staff di Caretta Calabria Conservation, allertato dalla Stazione Zoologica Anton Dohrn, di Napoli. Qui alcuni ricercatori stavano seguendo mamma tartaruga tramite telemetria satellitare. La tartaruga, dopo aver nidificato una prima volta nel Cilento, ha tentato di tornare a terra dal mare aperto in direzione sud per tre volte nell’intento di deporre nuovamente, per cui la cosiddetta “volta buona” era prevista quando il segnale emesso dalla trasmittente satellitare indicava che la spiaggia prescelta era proprio Fuscaldo. Una sinergia, quella tra i due gruppi di lavoro, che arriva come una ventata d’aria fresca in un afoso giorno di luglio, che li vede uniti nel comune obiettivo di tutelare questo delicato animale. La consapevolezza che il successo della stagione riproduttiva può fare la differenza per la sopravvivenza della specie, conduce a tali buoni esempi di cooperazione.

 

Il record di deposizioni di quest’anno potrebbe dipendere da fattori ambientali, infatti non è da escludere che le temperature globalmente più elevate dei mari e degli oceani rendano ospitali per specie termofile aree che fino a poco tempo prima non lo erano. Tuttavia non ci sentiamo di escludere il ruolo fondamentale della cittadinanza, che sempre più consapevole e attenta nei confronti dell’ambiente e della natura rende noti degli eventi che spesso in passato restavano ignorati. La presenza sul territorio di organizzazioni che sappiano e possano costituirsi come punto di riferimento per la cittadinanza si rivela così la chiave di volta per risultati efficaci nella tutela di specie a rischio di estinzione. #Tutela ambientale

 

 

 

 

Fonte: BlastingNews

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