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Calabria all’ultimo posto come sanità e servizi

sanità calabrese all'ultimo posto

 

«Progressi incoraggianti nella qualità delle cure», con «interventi mirati, che incidono sull’organizzazione dell’offerta sanitaria», migliorando la salute degli italiani e diminuendo i costi per le giornate di ricovero. Come dimostra il fatto che la mortalità a 30 giorni dal ricovero per infarto è in diminuzione continua, dal 10,4% del 2010 al 9% del 2015. E’ quanto emerge dai dati dell’edizione 2016 del Programma Nazionale Esiti, elaborati dall’Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali (Agenas).

 

Dati positivi, dunque, ai quali però non si allinea la Calabria, considerato che, insieme a Molise e Campania, sono le uniche regioni a non avere nemmeno una struttura che rispetta lo standard.

 

Secondo quanto reso noto da Agenas, altro indicatore utilizzato per valutare la qualità delle cure offerte agli italiani è l’intervento chirurgico tempestivo entro due giorni per la frattura del collo del femore ai soggetti fragili sopra i 65 anni.

 

Negli ultimi 5 anni sono circa 80.000 i pazienti che hanno beneficiato di un intervento tempestivo, di cui 28.000 nell’ultimo anno. In questo modo, sono state più di 670.000 le giornate di degenza risparmiate, di cui 200.000 nel 2015. La proporzione di interventi entro i due giorni che nel 2010 si attestava al 31%, nel 2015 è passata al 55%, crescendo del 5% anche rispetto al 2014. Per questo indicatore il regolamento del Ministero della Salute sugli standard quantitativi e qualitativi dell’assistenza ospedaliera ha fissato, come valore di riferimento, lo standard minimo al 60%.

 

Si osserva però una notevole variabilità, con valori per struttura ospedaliera che vanno da un minimo dell’1% ad un massimo del 97%. In ogni regione, come detto, è presente almeno una struttura che rispetta lo standard, fatta eccezione per Campania, Molise e Calabria. Tra le innovazioni di quest’anno del Piano esiti (Pne) ci sarà anche la possibilità di scaricare l’APP (Applicazione) del PNE sul propriosmartphone e tablet, che ne favorirà la consultazione e lo renderà ancora più accessibile al cittadino e al professionista sanitario.

 

 

 

Fonte: Quotidiano del Sud

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