contatore stats Brutium Cosenza – un altro calcio è possibile | TUTTOCOSENZA

subscribe: Posts | Comments

 

Brutium Cosenza – un altro calcio è possibile

Cosenza 02-03-2015 di Giandomenico Sica

Il calcio del popolo e non dei quattrini

Sono giorni in cui il calcio dei padroni perde i suoi pezzi (Parma Calcio) e soprattutto perde sempre più tifosi e spettatori. Chi amava il calcio di una volta oggi è sempre più schifato e nauseato. C’è chi si allontana definitivamente e la domenica va al lago o al mare e chi invece continua a lottare da dentro il sistema calcio.

Abbiamo incontrato il Direttore Generale della Brutium Cosenza per scoprire bene il mondo che circonda la loro squadra e la loro società ormai conosciutissima sia nel panorama calcistico regionale calabro che nazionale. Per capire bene dove e come nasce la Brutium occorre un excursus storico e quindi microfoni a Christian

<< Il nostro gruppo nasce dall’ unione nel 2002 delle due comitive (i Brutium fans e i Wolves fans) che decidono di fondersi nell’unico gruppo Curva Nord Cosenza Ultras. Ci accomunavano la passione per il Cosenza 1914 e la protesta contro la repressione che subiscono gli ultras. Eravamo in Serie B e ci siamo trovati di colpo in Serie D. Eravamo quindici persone quando siamo nati ma avevamo tutti la stessa mentalità e la voglia di essere veri ultras sette giorni su sette. Quando eravamo in D abbiamo subìto molta repressione ma abbiamo aggregato sempre più ragazzi e ci siamo divertiti ogni domenica fino al 2009>>.

Un problema spinoso che ha attanagliato il mondo ultras è stato la Tessera del Tifoso. Voi come gruppo che posizioni avete preso?

<< Quando è stata introdotta abbiamo iniziato a protestare seriamente e dal 2009 al 2011 siamo sempre stati presenti in trasferta restando fuori dagli Stadi, ma esponendo gli striscioni. Anche a Catanzaro>>.

Siete sempre stati in prima fila contro la Tessera organizzando anche raduni nazionali. Cosa è emerso da questi incontri?

<< Abbiamo organizzato due raduni nazionali a Joggi nei quali, come dicevi tu, eravamo in prima fila contro la Tessera e le trasferte vietate. Siamo stati a Roma (2010) nella manifestazione nazionale contro la Tessera insieme a tifoserie nemiche. Purtroppo lì ci siamo resi conto che grandi tifoserie come Roma, Lazio, Inter, Milan e Juventus non sarebbero state al nostro fianco. Hanno interessi diversi dai nostri. Questa battaglia non si poteva combattere e vincere con loro>>.

Quindi punto di rottura.

<< Si, Gennaio 2011 lo è stato. Abbiamo deciso tutti insieme che non avremmo mai più messo piede in uno Stadio dove si disputa una partita di calcio moderno. E capimmo anche che restando fuori dagli stadi un gruppo senza squadra si sarebbe sciolto>>.

Da qui la nascita della Brutium Cosenza? 

<< Esatto. Il 2 Aprile 2011 fondiamo un’associazione dilettantistica e iscriviamo la squadra in Terza Categoria con la voglia di dimostrare che un altro calcio e’ possibile. Il calcio del popolo e non dei soldi. Questa squadra è nata per combattere il sistema da dentro e non da fuori>>.

E sia sul campo che nel sociale i risultati arrivano e sempre più persone iniziano a simpatizzare Brutium.

<< Il primo anno arriviamo ai play off e li vinciamo a Soveria Mannelli contro il Bianchi in terra catanzarese e in una giornata dipinta di rossoblu. Ma per noi il sociale conta come il campo e nel nostro primo anno abbiamo raccolto fondi per costruire un’ascensore per una ragazza disabile. L’iniziativa era “Tutti insieme per Ale”>>.

So che cullate un grande sogno che tra l’altro sarebbe un gesto senza precedenti per una società sportiva.

<< Si, vorremmo fare un settore giovanile gratuito per far crescere e giocare tutti i ragazzini che non possono permettersi di iscriversi a una scuola calcio. Occorrono molti soldi e lavoro, ma nel giro di due/tre anni ce la faremo>>.

Concludendo, tracciaci un bilancio di questi quattro anni di calcio giocato.

<< Sono molto soddisfatto perché dal nulla abbiamo creato il calcio genuino di un tempo passato. Ora siamo in Prima Categoria e stiamo disputando un grande torneo da protagonisti. Fammi rimarcare che i nostri calciatori non prendono stipendi, ma solo piccoli rimborsi spese. In altre società gli stipendi si aggirano sui 1000 euro. Cose inaudite. La nostra più grande soddisfazione è battere queste società sul campo. Siamo quarti in classifica e vogliamo continuare a far sognare i nostri soci, dirigenti e tifosi tutti. Let’s go Brutium – Another Soccer is possible. Sarà sempre il nostro grido di battaglia>>.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.