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Antichi Delitti – dramma della gelosia campagnano

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Nella zona a Nord di Cosenza, nei terreni di proprietà del barone Carlo Campagna in contrada Petrara nei pressi di Campagnano, ci sono tre case coloniche. Nella prima, a pochi metri dalla strada che dalla città va a Rende, abita Antonio De Cicco con la moglie e i genitori; nella seconda, a circa 150 metri dalla prima, abitano Raffaele De Rose e la moglie Concetta Corciuolo. Con loro due abitano anche la madre di Raffaele, la sorella e il fratello con sua moglie. La loro casa è su due piani: al piano terra ci sono una stalla e un magazzino, al primo piano, a cui si accede da una scala esterna, ci sono una stanzetta di ingresso adibita a cucina e una camera da letto in cui dormono tutti e sei. Nella terza, un po’ più discosta, abita un certo Giuseppe Filice.
La mattina del 7 marzo 1912 un tale si ferma a lavarsi le scarpe in una pozza d’acqua nell’orto accanto alla casa di Antonio De Cicco mentre questi è impegnato a dare di zappa; poco più in là, sulla strada che porta a Mendicino, c’è della gente che sta portando l’abito da sposa a una ragazza che abita nelle vicinanze.
Raffaele De Rose è sul pianerottolo in cima alle scale di casa sua. Ha appena bevuto un paio di bicchierini da una bottiglia di liquore che ha trovato in una cassapanca mentre stava cercando le bustine col preparato del dottore Vocaturo contro la blenorragia. Nella cassa, però ha trovato anche un’altra cosa che gli ha fatto salire il sangue alla testa e non appena si accorge che l’amico De Cicco volge lo sguardo verso di lui, gli fa ampi gesti di raggiungerlo. Antonio lascia la zappa e va a casa di Raffaele.
– Potete uscire che devo dire due parole al compare? – dice Raffaele alla sorella e alla cognata le quali, senza discutere, escono richiudendo la porta alle loro spalle.
– Che mi devi dire di tanto segreto? – fa Antonio con un sorriso forzato.
– Vorrei che tu e mia moglie mi spiegaste cosa sono questi – risponde Raffaele togliendo di tasca una busta e mostrando un ciuffo di capelli neri.
– Quei capelli? – protesta Concetta, la moglie – sono i capelli del nostro bambino morto…CONTINUA A LEGGERE

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