contatore stats Ammassati nello scantinato senza finestre | TUTTOCOSENZA

subscribe: Posts | Comments

consigliata da tuttocosenza

Ammassati nello scantinato senza finestre: così si accolgono i rifugiati

Il business umanitario fa sempre più gola. E così si arriva a casi come quello dei profughi alloggiati in precarie condizioni igieniche nello scantinato senza finestre di un vecchio ristorante di montagna sperduto tra i boschi della Sila. La replica dei gestori: “Vorrebbero stare qui come turisti”

BAGNO

 

Di questi tempi, si farebbero carte false pur di aprire un centro di accoglienza e si moltiplicano i soggetti che vogliono entrare nel business “umanitario”, ormai l’unica industria che sembra capace di offrire lavoro.

Tra gli alberghi e i ristoranti in disuso riconvertiti per ospitare profughi c’è anche lo scantinato senza finestre del “Capriolo”, un vecchio ristorante di montagna, sperduto tra i boschi della Sila Grande in provincia di Cosenza. A 15 chilometri dal primo centro abitato, nel seminterrato del Capriolo, sono stipate 16 persone, tra cui 11 donne somale, che non si trovano lì per una gita di Ferragosto.

“Stiamo nel seminterrato dell’edificio, dove non ci sono neanche le finestre – dice una di loro – abbiamo paura per l’inverno quando ci saranno ghiaccio e neve”. I migranti lo chiamano “il tunnel” o “l’underground”. Raccontano di aver subito torture in Libia e hanno diritto alla protezione internazionale perché in fuga dalla guerra in Somalia.

Il centro di accoglienza straordinaria di contrada Spinetoospita in totale circa 80 persone e dista 50 chilometri di curve di montagna dal comune di Aprigliano, nel cui territorio ricade la struttura. Le immagini che pubblichiamo mostrano migranti ammassati con i letti anche nei vani delle scale, tavole di legno a fare da separé improvvisati, bagni allagati e sudici, muri ammuffiti e sporcizia. Siamo stati al centro a Pasqua insieme agli attivisti della campagna LasciateCIEntrare e siamo tornati adesso. Ma la situazione continua a peggiorare.

FONTE:ESPRESSO

Comments are closed.