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ADDIO A TOTONNO CHIAPPETTA POETA, ARTISTA E COMICO COSENTINO

COSENZA – E’ scomparso all’età di 59 anni, Totonno Chiappetta, il noto artista e cabarettista cosentino molto conosciuto in città e non solo. Amava la sua terra e la faceva sorridere

Totonno chiappetta

 

L’attore comico e teatrale cosentino che viveva a Carolei, è deceduto a Monza, dove era in cura per problemi di cuore. Aveva subito un intervento chirurgico ed una complicazione post-operatoria lo ha stroncato. Tra poesia, ironia e sketch, la sua frizzante personalità aveva fatto breccia nel cuore dei suoi concittadini sopratutto perché la sua comicità era naturale, mai banale e incentrata sul sociale per aiutare le persone bisognose del quale ultimamente si occupava. Nato a Cosenza il 6 aprile 1955 era famoso in città per le sue rappresentazioni comiche in vernacolo e aveva portato in prosa praticamente tutti i drammaturghi cosentini. Iniziò la sua attività’ di attore e autore nel ’77, un pò per caso e un pò per destino: venne catapultato su un palco per rimediare al flop di due musicisti e così, preso dal momento di improvvisazione, raccontò una storia che una guardia notturna gli aveva raccontato la sera prima. Da qui è partita una grande carriera insieme a personaggi importanti del teatro italiano e americano. La sua prima rappresentazione svoltasi nelle carceri di Cosenza nel 1987, insieme a Carlo Napoletani. E poi le tante trasmissioni originali e divertenti: Capitani Coraggiosi, Bolle, Gran Caffe’ (1992, Rete Alfa) e la mitica “Cataratta” nel 93. Un percorso artistico importante quello di Totonno Chiappetta che ha inventato per certi versi la figura di attore-sociale, considerando il suo rapporto con i Rom e i detenuti, ormai da circa 15 anni, con i quartieri popolari della città’ di Cosenza. Tra gli spettacoli di cabaret che i cosentini non dimenticheranno “Scostumati”, “Varie-eta’”, “Ciotie”, “Ce la mettiamo tutta la buona volontà'”. Ed ancora la sua collaborazione con il gruppo musicale il “Parto delle Nuvole Pesanti” che lo ha portato a esibirsi anche oltre oceano. E come non ricordare il suo grande amore per il Cosenza Calcio, con le sue passeggiate in compagnie di Peppe Paolo in giro per la città o fermandosi da “Rafele” al Bar il Gatto Nero, per raccontarci dei colori rossoblu nella seguitissima “Lupi in Carrozza” esportata anche a Toronto e in America. E chi di noi non ha sorriso leggendo le sue “rumanzelle” scritte dopo ogni partita del Cosenza.

Moltissimi in queste ore, i messaggi di cordoglio e ricordo di amici, colleghi, artisti e semplici cittadini, lasciati sulla sua pagina Facebook. Ne vogliamo citare qualcuno: “Oggi muore l’artista, ma non la sua arte che tanti di noi porta dentro se come ricordo, come insegnamento, come divertimento. Grazie Totò, con affetto e ammirazione” e ancora “Con te se ne va, un grande artista, un caposseliano doc, una persona che ha dato cuore ed anima al Cosenza, una persona simpatica e alla mano con la quale potevi scambiare una battuta veloce anche senza conoscerla,un conoscitore della cosentinità, una gran persona”. C’è Francesco che scrive “Che la terra ti sia lieve, ciao Totonno, grande artista, grande uomo … sono sicuro ti scialerai anche lì. Un ultimo abbraccio, grande cosentino”, mentre Luigi lo ricorda così “Un’altro grande che ci lascia. Ciao Totonno grazie x i bei momenti passati nel tuo ufficio a ridere. Riposa in pace amicone”.

Spiace davvero per questa tristissima notizia. Con la morte di Totonno Chiappetta se ne va una parte di Cosenza e della sua cosentinità, la più semplice e verace. Oggi il cielo è ancora più grigio. Le redazioni di Quicosenza ed RLB Radioattiva si associano al dolore della famiglia per la scomparsa del comico. Ciao Totò ti ricordiamo “e… ni scialamu!”

Totonno chiappetta 02

Il cordoglio del sindaco di Cosenza Mario Occhiuto

“Sempre i migliori se ne vanno. Sembra una frase fatta, ma in questo caso non lo è affatto perché è quella giusta per esprimere il dolore di tutta la comunità cosentina per l’improvvisa scomparsa dell’attore Totonno Chiappetta.Era un buono per antonomasia, oltre che essere un artista versatile e dalle enormi risorse. Oggi la città di Cosenza è certamente più povera, perché le mancheranno l’estro, la fantasia, la contagiosa simpatia e tutte le altre qualità, impossibile riassumerle tutte, che formavano un tutt’uno con la persona di Totonno Chiappetta. Totonno era attore (di cinema e teatro), cabarettista, poeta, personaggio televisivo di successo, e tante altre cose ancora, tra le quali l’essere il continuatore ufficiale della tradizione del dialetto cosentino, lingua dalla quale non si separava mai e che aveva ereditato dal nonno. Anche per questo era diventato ambasciatore della cosentinità in Italia ed anche oltreoceano. Di lui mi piace ricordare, in questo tristissimo momento, anche la capacità di relazionarsi con gli ultimi e con le persone in difficoltà, qualità quest’ultima che propagò il successo di Totonno anche all’interno delle carceri dove, dal 1987 portò i suoi spettacoli e dove tenne anche diversi laboratori teatrali molto partecipati. Ma non vanno assolutamente dimenticati i ruoli in teatro, soprattutto nei lavori del drammaturgo cosentino Vincenzo Ziccarelli. Alla moglie Patricia, ai figli e a tutti i familiari giungano, in questo dolorosissimo momento, i sentimenti del più profondo cordoglio di tutta l’Amministrazione comunale e l’abbraccio di tutta la comunità dei cosentini che l’hanno sempre amato e che grazie a lui hanno potuto, anche per pochi istanti, scacciare con una sana risata le ansie della vita quotidiana. Non lo dimenticheremo!”

Mario Occhiuto

Una “Rumanzella” di Totonno Chiappetta dopo un Cosenza Reggina di serie B nel 2001

Finalmente ca Cossato na mannati torna cca’, sa, ci simu affezzionati,

suli un ci sapimu sta’, n’au minatu n’atra vota,Reggio a rosa, a nui la spina,

ccu su culu spoetizzante, po fa tuttu sa Reggina. Chiru palu i Giandebbiaggi,

par ca ti piglia ppi fissa Linea, linea par ca trasa…e pu fora sinn’abbissa.

Na palata di Moscardi, deviata a fil di palo, s’un s’avia tagliatu l’ugni,

Giampa, mamma, chi regalu. Alla fine la testata, del preciso Tommy Tatti,

il portiere l’ha parata, cull’istinto i ciantu gatti.

Oi tifosu, tu cchi piansi, chissa e’ sulu malasorta,

c’unni vodi ed ogni cosa puntualmente ni va storta.

Fattosta’ ca l’annu scorsu, due a ra fila n’ avia vintu, e

di vincia u campionato oramai n’era convintu…..…

mo ch’invece l’amu perse, quasi dici: chi lo sa,

fossi chissu nu signale ca ni porta in serie……A

E un pensare ca le scrittu ca ti vuagliu ripiglia’.

Totonno Chiappetta

fonte:uicosenza

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