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Comunicato del Presidente “Anci Giovani Calabria”

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Egr. Assessore al bilancio Regione Calabria On. Giacomo Mancini Gentilissimo assessore, scrivo in nome e per conto dell’Anci Giovani Calabria, che rappresento in qualità di Presidente, per porre all’attenzione degli organismi istituzionali regionali, una problematica che riguarda da vicino gli enti pubblici della Regione Calabria.

Una problematica su cui si è a lungo taciuto non tenendo conto delle gravi conseguenze che l’indifferenza ha finora causato. Mi riferisco infatti alla condizione dei 350 giovani dell’ex Programma Stage. Condizione che procura forte disagio non solo ai giovani lavoratori ma, anche e soprattutto, agli Enti pubblici in cui gli stessi sono stati dislocati e in cui hanno prestato servizio lavorativo per ben 42 mesi. Purtroppo conosciamo tutti e bene l’attuale situazione degli Enti Pubblici calabresi, il continuo bisogno di professionalità in grado di fornire servizi sempre più efficienti e sempre più innovativi cui, però, fa da contraltare una chiusura normativa che non permette di investire risorse in capitale umano e una rigidità burocratica dettata spesso dalla mancanza di personale in grado di gestire le continue innovazioni cui va incontro la pubblica amministrazione. La presenza di questi giovani altamente formati, ai quali nostro malgrado non abbiamo potuto offrire maggiori opportunità, aveva apportato nella PP.AA. calabrese uno spiraglio di rinnovamento, la garanzia di poter fornire ai cittadini servizi altamente efficienti e l’opportunità di trasformare, attraverso le loro professionalità, un sistema immobile in una nuova opportunità di reale sviluppo delle potenzialità, in termini di servizi, di efficacia e di efficienza. Dettami cui gli enti pubblici sono chiamati ad obbedire nello svolgimento del proprio operato. In passato non sono mancati gli appelli, rivolti alla politica calabrese dai rappresentanti dei vari Enti affinché la Regione Calabria scommettesse e puntasse sui giovani dell’ex Programma Stage garantendo al macchinoso sistema amministrativo della PP.AA, con un minimo di risorse, nuove energie e professionalità altamente specializzate e in possesso esclusivamente di requisiti oggettivi e meritocratici.

Ad oggi questi appelli sono caduti nel vuoto, molti servizi che gli enti pubblici erano in grado di offrire grazie all’impegno di questa categoria di lavoratori sono venuti meno e, molti progetti, nostro malgrado, sono stati interrotti. In questo, l’Anci non può che registrare un decadimento oggettivo del funzionamento della cosa pubblica e un conseguente grave danno derivato soprattutto dalla mancata definizione di un progettualità che potesse veder collaborare Regione Calabria ed enti stessi alla costruzione un percorso valido in grado di perseguire il rinnovamento della PP:AA., attraverso l’ingresso di questi giovani meritevoli. Ulteriore danno, è da sottolineare, è stato costituito dalla legittima attesa di una soluzione reale cui slogan e proclami della giunta regionale, guidata dall’ex governatore Scopelliti, ci aveva indotto. Alla luce di quanto sinora esposto, l’appello che l’Anci rivolge al Consiglio Regionale della Regione Calabria è quello di mettere in campo sin da ora tutti gli strumenti affinché sia al più presto garantita una proroga dell’attività lavorativa dei giovani del “Programma Stages 2008. In particolare, si chiede che in occasione della seduta del prossimo Consiglio Regionale, la politica tutta voglia fornire risposte concrete a questa categoria di lavorati e agli Enti, cui le loro professionalità sono venute meno, disponendo le risorse necessarie per garantire la prosecuzione dell’esperienza professionale dei lavoratori già vincitori del bando regionale “Programma Stage – incentivi alla residenzialità dei giovani laureati calabresi di cui all’art. 5 della l. r. 19-04-2007 n° 8 dl integrazione e modifica della l.r. 12-11-2004 n°26.

Pertanto nella qualità, di presidente di anci giovani, le chiedo di mettere in campo insieme al consiglio regionale ogni iniziativa utile al conseguimento dell’obiettivo, affinchè la meritocrazia possa trovare una speranza concreta di attuazione, in un momento storico di grandi difficoltà legate ai vincoli normativi preesistenti, che non consentono alle pubbliche amministrazioni ospitanti grossi margini di azione, precludendo ai cervelli calabresi la possibilità di innovare e contribuire al miglioramento della macchina amministrativa. Sono certo che, attraverso l’impegno e la sensibilità istituzionale di tutte le parti interessate, si possa trovare una soluzione condivisa e consapevole ad una vicenda di precariato, che se restasse irrisolta, rappresenterebbe una sconfitta politico ideologica per l’intera classe dirigente calabrese. Anche in considerazione delle ingenti risorse economiche spese sino ad oggi per finanziare complessivamente il percorso professionale e pari a circa 17,5 milioni di euro e del dato crescente e preoccupante che riguarda la disoccupazione giovanile nella nostra regione. Certo di suo cortese e sensibile riscontro le invio cordiali saluti. Avv. Marco Ambrogio

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