contatore stats I 300 precari della Regione manifesteranno venerdì 9 gennaio | TUTTOCOSENZA

subscribe: Posts | Comments

 

I 300 precari della Regione manifesteranno venerdì 9 gennaio

Riceviamo e pubblichiamo
20150104160867235200
Con la presente si informa il Presidente Oliverio della situazione paradossale e ai limiti della sopportazione che vivono 300 lavoratori precari e le loro famiglie oramai da diverso tempo. Siamo circa 300 precari della Regione Calabria da oltre 15 anni, impegnati in attività di vitale importanza negli Uffici regionali e negli Enti Pubblici presso cui lavoriamo.
Abbiamo acquisito importanti professionalità e competenze che vengono continuamente calpestate.
Da Gennaio del 2010, attraverso la Società in house “Calabria Lavoro”, abbiamo lavorato con contratti a progetto senza avere né continuità lavorativa né puntualità nei pagamenti degli stipendi (passavano anche mesi prima di percepire qualche spettanza).
Il comportamento di Calabria Lavoro è sempre stato di netta chiusura e molto spesso di arroganza.
Finalmente, dopo lunghe lotte e sofferenze, nel febbraio del 2014 siamo stati “giustamente” inclusi nella legge Regionale n° 1/2014 insieme al bacino dei lavoratori LPU/LSU (una più nota vicenda regionale e nazionale). Questa legge dovrebbe favorire il superamento del precariato di cui al D.L. 31 agosto 2013, n. 101 convertito in legge 30 ottobre 2013, n. 125.
Abbiamo firmato un contratto a tempo determinato part – time a 18 ore, con la suddetta Società in house fino al 31/12/2016. Dobbiamo registrare tuttavia che, pur continuando a lavorare con dedizione e abnegazione, continuiamo a essere dimenticati e calpestati nei diritti e nella dignità, i fondi destinati ai nostri stipendi nel capitolo di Bilancio Regionale non si trovano mai o “spariscono” misteriosamente e per questo rimaniamo quasi sempre senza stipendio con ritardi che si accumulano di mese in mese!
Senza alcuna forma di retorica, molti di noi hanno difficoltà perfino a dare il latte mattutino ai loro figli…Intanto assistiamo a “stabilizzazioni singolari” nella Regione stessa di dipendenti esterni (Calabria Verde, Amministrazioni Provinciali, ecc.)… tutta gente che ha già un lavoro a tempo indeterminato. Per non parlare delle recenti e altrettanto sospette stabilizzazioni di 200 persone all’Asp di Cosenza, quando noi, lo ripetiamo, siamo precari da oltre 15 anni nell’Ente Regione!
E la nostra situazione? Per i figli di Nessuno perché non si prendono posizioni per risolvere una vertenza che si trascina oramai da anni?
Gentile Presidente Oliverio, abbiamo delle domande insieme a delle proposte da condividere con Lei:
– perché il nostro problema non è segnalato ed è (volutamente o no) dimenticato?
– perché non prevedere ORA un percorso di effettiva stabilizzazione regionale con un incremento delle ore di lavoro e con la prospettiva di un inserimento nella pianta organica della Regione Calabria considerato che ci saranno diverse
finestre di pensionamento nei prossimi 2 anni?
– perché tenerci ancorati a un’azienda in House (Calabria Lavoro) quando è concretamente possibile una gestione diretta che produrrebbe un risparmio di risorse da destinare, magari, a un aumento delle ore lavorative?
Per tutti questi motivi, per avere risposte concrete e veritiere, manifesteremo venerdì 9 gennaio 2015 alle ore 10:00 in Via Lucrezia della Valle presso il Dipartimento Lavoro a Catanzaro.
Chiediamo, infine, un incontro diretto con Lei Presidente, al fine di chiarire al più presto la nostra situazione e avere da Lei delle certezze in merito alla nostra vertenza!”.
I lavoratori della legge 28/2008, inseriti nella legge Regionale n° 1/2014
FONTE : www.catanzaroinforma.i
  1. Paolo says:

    prima siete voluti passare con c.l. Quando si sapeva che non pagava e trattava i dipendenti come merde, ma al “lavoro” però bisogna andare tutti i gg. Ora c.l. non va più bene, sono cambiati i padroni politici che vi avevano indirizzato. Chi crede di potere transitare direttamente in regione con un colpo di bacchetta magica è fuori strada per ignoranza o volutamente disinformato. Nel pubblico le assunzioni devono essere effettuate tramite concorso pubblico e non per chiamata diretta o per presunti titolo acquisiti, a meno che non si voglia un posto di usciere….

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.